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Angri. Alfonso Vaccaro e il “Libro dei Cani e dei Gatti”

L’opera prima di Alfonso Vaccaro emoziona Angri con una narrazione simbolica, inclusiva e ricca di riflessioni sulla cura, sul rispetto e sulle dinamiche umane.

Alfonso Vaccaro presenta la sua opera prima. “Il Libro dei Cani e dei Gatti” è una storia simbolica, inclusiva e ricca di significati universali.

Un’opera capace di emozionare e far riflettere

“Il Libro dei Cani e dei Gatti” non è solo un libro da leggere, un testo che va ben oltre la semplice letteratura per ragazzi, ma è anche un distributore di emozioni. È l’opera prima del giovane Alfonso Vaccaro interessato al mondo circostante senza se, ne ma. La presentazione nella Casa del Cittadino di Piazza Doria ad Angri ha aperto una riflessione importante sull’inclusione.

Una narrazione su più livelli

La narrazione mette in evidenza protagonisti speciali: i quattro zampe, che fornisce al lettore un’opera con più piani di lettura, capace di innescare riflessioni profonde e universali.

Durante la presentazione, sono emerse le stimolanti analogie tra la dinamica narrativa di Vaccaro e capolavori come La fattoria degli animali di George Orwell e il mondo fantastico di Animali fantastici di J.K. Rowling.

Un libro per ragazzi che parla agli adulti

Nonostante la sua collocazione ideale nella letteratura per ragazzi, “Il Libro dei Cani e dei Gatti” offre una chiave di lettura potente sulla condizione umana e sulle dinamiche del nostro mondo. Il contrasto e la naturale incomprensione tra cani e gatti diventano metafora delle differenze che generano conflitti e separazioni nelle complesse dinamiche sociali. Non a caso il filo narrativo che si focalizza sul tema della ciotola diventa, eufemisticamente, quel simbolo di interessi, ambizioni o beni materiali per cui c’è sempre una contrapposizione.

Un messaggio etico forte e universale

Il messaggio centrale dell’opera è di straordinaria importanza etica: l’importanza della cura dell’altro, la necessità di proteggere il debole e il valore fondamentale del rispetto reciproco.

La forza creativa che nasce dalla fragilità

Sullo sfondo di questa narrativa che ricorda anche Esopo c’è la storia personale di Alfonso Vaccaro. L’autore ha saputo regolare e trasformare le difficoltà legate alla sua disabilità in una forza creativa, e la profondità del libro ne risulta aumentata e arricchita. È una vera e propria lezione di vita sulla resilienza e sulla capacità di trasformare gli ostacoli in opportunità espressive.

Un progetto sostenuto da Connettivia

A supportare questa iniziativa editoriale Connettivia, un’azienda che parla di inclusione, di prossimità, di tecnologia, fondamentale per la realizzazione del progetto. Alfonso Vaccaro con la sua produzione letteraria regala semplicità, facendo sorridere, commuovere e, soprattutto, riflettere sul tema delle piccole cose che poi sono quelle più grandi.

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Angela Giordano

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