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Strade gruviera nell’agro nocerino sarnese. Da Bacoli “lezioni di asfalto”

Tra strade dissestate, scavi mal ripristinati e controlli assenti, l’esempio di Bacoli diventa un modello che smaschera l’immobilismo dell’agro.

Tra strade dissestate, scavi mal ripristinati e controlli assenti, l’esempio di Bacoli diventa un modello che smaschera l’immobilismo dell’agro

Le strade dell’agro tra incuria e pressappochismo

Le strade dell’agro nocerino sarnese sembrano sempre una gruviera urbana: buche, avvallamenti, toppe raffazzonate e una manutenzione che, quando c’è, viene “arrangiata”. Una condizione cronica dovuta non solo alla storica fragilità della rete viaria e all’assenza di un piano di interventi strutturali, ma anche al pressappochismo di molti gestori dei sotto servizi, che aprono scavi invasivi e li richiudono senza rispettare standard e regolamenti.

Ripristini inesistenti e responsabilità eluse

Il risultato è davanti agli occhi di tutti: lunghe strisce di asfalto mal sistemato, pronte a deteriorarsi alla prima pioggia, ormai definite “ammalorate”, parola entrata nel linguaggio quotidiano grazie ai social. E mentre i cittadini affrontano quotidianamente rischi reali, tra pedoni esposti e automobilisti in trappola, gli enti delegati al controllo preferiscono spesso trincerarsi dietro un comodo “non è di mia competenza”. Sindaci, tecnici e organi di vigilanza, troppo spesso, intervengono tardi o non intervengono affatto.

Bacoli capovolge la narrazione: il sindaco Della Ragione dà l’esempio

A rompere questa spirale di rassegnazione  il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, diventato nel giro di poche ore un punto di riferimento nazionale sul tema. Di fronte allo scempio causato dai cantieri della fibra, ha scelto la via più semplice e allo stesso tempo più rivoluzionaria: far rispettare le regole.

“È una prima vittoria! Sono iniziati questa mattina i lavori di ripristino delle strade devastate dai cantieri della fibra. Le ditte dovranno riconsegnarci intere carreggiate riasfaltate a regola d’arte. Tutte, per intero. Non faremo sconti a nessuno.” dice il sindaco modello per tanti.

Regole chiare, controlli serrati, responsabilità pretese

Il sindaco ha rivendicato con forza il diritto della comunità a essere rispettata e tutelata, spiegando che le opere di connettività non possono trasformarsi in condanne a una viabilità indegna. “Avevamo strade in buone condizioni prima dell’arrivo dei lavori. E così devono tornare. Non è possibile lasciare buche e pericoli. Chi ha creato disagi dovrà rispondere dei danni causati alla città.” rincara Della Ragione.

Grazie alla denuncia formale avviata dal Comune, i lavori di ripristino sono partiti poche ore dopo, accompagnati da un piano di controlli serrati dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Municipale.

Un monito per l’agro: governare significa decidere

La fermezza del sindaco di Bacoli rappresenta un modello scomodo per i “paesoni” dell’agro, dove da anni si assiste a uno scaricabarile istituzionale che non affronta la radice del problema, forse anche per opportunismo. L’esperienza di Della Ragione dimostra invece che l’autorità pubblica può e deve pretendere il rispetto delle regole, tutelare la sicurezza e salvaguardare il territorio.

Una lezione di buon governo che molti cittadini dell’agro vorrebbero vedere applicata anche a casa propria. Perché un asfalto fatto bene non è un miracolo: è solo amministrazione e in gran parte dell’agro questo concetto latita da decenni.

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Luciano Verdoliva
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