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Scafati. Dragaggi mancati del Sarno, Aliberti accusa la Regione

Il Sindaco Pasquale Aliberti denuncia in Prefettura che i lavori sul Rio Sguazzatorio non sono mai iniziati nonostante inaugurazioni e annunci ufficiali.

Il Sindaco Pasquale Aliberti denuncia in Prefettura che i lavori sul Rio Sguazzatorio non sono mai iniziati nonostante inaugurazioni e annunci ufficiali

Le rivelazioni emerse in Prefettura

Nel corso dell’incontro in Prefettura dedicato alla situazione del Fiume Sarno, il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha riportato una verità che definisce “gravissima e inaccettabile”: gli interventi di dragaggio del Rio Sguazzatorio «non sono mai stati realmente avviati».

Il sindaco spiega che da due anni veniva assicurato ai Comuni l’avvio dei lavori. «Avevamo perfino inaugurato il cantiere, fui invitato sulle rive del fiume per annunciare l’inizio degli interventi. La gara d’appalto era stata fatta, ci dissero che in quattro mesi sarebbe stato tutto terminato».

Durante la riunione, però, è emerso un quadro completamente diverso: «I tecnici ci hanno spiegato che quell’inaugurazione era stata organizzata soltanto per tenere a bada il sindaco di Scafati e rassicurare i cittadini, evitando il rischio di tensioni sociali. Una cosa gravissima».

Il ruolo della Commissione parlamentare

In seguito alla denuncia del sindaco, l’onorevole Giuseppe Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, ha immediatamente attivato gli uffici per programmare audizioni con tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo è verificare responsabilità, atti, decisioni e tempi mai rispettati.

Le responsabilità regionali e il Grande Progetto Sarno

Il sindaco segnala anche un problema di lungo corso: «Il Grande Progetto Sarno è stato abbandonato nel 2015, quando De Luca è diventato Presidente della Regione. Il Comune di Scafati si costituì da solo al TAR e al Consiglio di Stato per difendere gli interventi previsti, mentre altri Comuni si opponevano alle vasche di esondazione».

Alle delusioni si aggiunge la certezza che il dragaggio non verrà eseguito. «Scoprire oggi che i lavori non partiranno mai è una ferita enorme. Concordo pienamente con l’onorevole Bicchielli: occorre una commissione di indagine per capire perché gli interventi promessi non sono stati avviati e cosa prevedeva realmente la gara d’appalto. Se sapevano che con le piogge sarebbe stato impossibile intervenire, perché hanno mentito?».

Manutenzione insufficiente e mancanza di mezzi

Il primo cittadino ricorda che solo il canneto fu tagliato un anno e mezzo fa: «Ma quella è ordinaria manutenzione. Senza interventi cadenzati, ricresce. E così è stato».

Preoccupa anche la mancanza di coordinamento secondo Aliberti: «In Prefettura non sapevano nemmeno quale partecipata regionale avrebbe dovuto intervenire: la SMA o il Consorzio di Bonifica. E la Protezione Civile regionale non è adeguatamente attrezzata con idrovore capaci di soccorrere i cittadini».

Le prospettive e l’attesa per il nuovo governo regionale

Sul futuro, prevale l’incertezza. «Sarà un inverno difficile. Come ha ricordato il Prefetto, bisognerà attendere le decisioni del nuovo Presidente della Regione, Fico, e dell’assessore che avrà la delega all’Ambiente». Il sindaco conclude: «Le preoccupazioni crescono e non resteremo in silenzio. Pretendiamo chiarezza, verità e sicurezza per i nostri cittadini».

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