Roberto Fico avvia il riassetto della Regione Campania, studiando fondi e partecipate mentre nel Pd crescono tensioni su ruoli e nomine.
Un inizio di mandato tra dossier complessi e stanze piene
In Regione Campania e prime giornate da presidente per Roberto Fico scorrono tra incontri tecnici, faldoni accumulati negli anni e nodi amministrativi da sciogliere. L’ex presidente della Camera vuole capire fino in fondo come si muovono i meccanismi interni della Regione, partendo dalle società partecipate e dalla distribuzione dei fondi europei. La macchina ereditata da Vincenzo De Luca è imponente, con competenze che spaziano da Scabec alla cultura, fino a Eav, alloggi popolari e programmazione comunitaria. È proprio su questo fronte che Fico sta valutando un ripensamento della spesa 2021-2027, dopo le prime analisi condivise con Roma, in attesa anche della nomina del nuovo capo di gabinetto.
Consultazioni aperte, ma il clima politico è già incandescente
Fico, secondo quanto riporta oggi “Repubblica“, ha dichiarato di voler coinvolgere le forze politiche nella definizione della giunta, ma il processo parte in salita. Il Pd, primo partito alle urne, rivendica un ruolo centrale, puntando a tre assessorati più la presidenza del Consiglio regionale. Il nome più accreditato resta Mario Casillo, destinato alla vicepresidenza, ma nelle ultime ore si è fatta largo l’ipotesi di Marco Sarracino, che potrebbe lasciare il Parlamento per affiancare Fico. Una mossa che accenderebbe ulteriormente gli equilibri interni ai democratici, già attraversati da tensioni fra le correnti.
Veti incrociati e nuove ipotesi dentro un puzzle delicato
La situazione si complica con i veti attorno alla candidatura di Vincenzo Cuomo, indicato da Sarracino e contestato sia nell’area dem sia nel Movimento Cinque Stelle. Cuomo ha denunciato sui social “tentativi di diffamazione”, ribadendo che per lui “le possibilità restano al 50 per cento”. Parallelamente, l’area Schlein caldeggia un nome alternativo: Teresa Armato, presidente regionale del partito, che potrebbe sparigliare ancora una volta il quadro. A muovere ulteriormente le pedine c’è anche la proposta dell’ex vicepresidente Fulvio Bonavitacola, appoggiato dall’ala vicina a Piero De Luca.
All’orizzonte pesano inoltre le scelte sulla segreteria provinciale, dove l’area Schlein punta su Francesco Dinacci. Sul fronte più tecnico, Fico sta valutando la delega alla Cultura, con l’avvocato Antonio Bellastella tra i profili più ascoltati.
Ad Atreju
La giornata del neopresidente si chiuderà a Roma, ad Atreju, dove è previsto un incontro con Giuseppe Conte e il debutto nella cornice politica di Fratelli d’Italia: un segnale che racconta il cambio di stagione nei rapporti istituzionali della Campania.














