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Campania. Giorni decisivi per la nuova giunta regionale, Fico medita

Il presidente della Regione Fico cerca una sintesi tra Pd, deluchiani e M5S mentre da Roma rilancia il tema della coesione territoriale.

Giorni decisivi per la composizione della nuova giunta regionale. Il presidente Fico media tra Pd, deluchiani e M5S sugli assessori, mentre da Atreju richiama l’urgenza di investire sulla coesione territoriale.

Un equilibrio ancora da trovare

Il puzzle della nuova giunta regionale resta complesso e fitto di incastri. Mentre gli incontri politici si susseguono, il presidente Roberto Fico prova a tenere insieme esigenze, ambizioni e pesi interni dei partiti che lo sostengono. Il confronto è serrato soprattutto tra l’area del Pd e i fedelissimi dell’ex governatore Vincenzo De Luca, terreno su cui si gioca la partita più delicata.

Il risiko tra Pd, M5S e deluchiani

Si complica l’ipotesi dell’ingresso in giunta di Fulvio Bonavitacola, la cui candidatura non convince né la segretaria nazionale Elly Schlein e nemmeno il M5S. Resta invece aperta la possibilità che il deputato Marco Sarracino, figura di riferimento del Nazareno a Napoli, possa diventare vicepresidente. È quasi certa la presenza di Mario Casillo, con delega probabilmente ai Trasporti. Sul fronte del genere, ai deluchiani è stato chiesto di indicare una donna. Nei 5 Stelle crescono le quotazioni di Gilda Sportiello e Carmela Auriemma, mentre i renziani guardano ad Angelica Saggese. Esclusa la nomina di consiglieri regionali come assessori. Nei prossimi giorni Fico proverà a chiudere il cerchio.

La voce di Fico da Atreju

Dal palco di Atreju, durante un dibattito sui fondi di coesione, il presidente ha ribadito la necessità di una strategia condivisa per contrastare i divari territoriali. «I fondi di coesione hanno un ruolo centrale», ha ricordato, sottolineando come lo spopolamento nelle aree interne sia legato alla mancanza di servizi essenziali. Fico ha rilanciato la necessità di una «coesione culturale ed economica» e di una programmazione realizzata «in coprogettazione con i territori». Sanità, scuola, servizi pubblici: per il presidente sono questi gli strumenti necessari a garantire pari diritti a chi vive lontano dai grandi centri e vuole restare nella propria comunità.

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