Firmata a Santa Chiara la convenzione tra Ente Idrico Campano, Gori e Province religiose francescane per l’estensione della tariffa agevolat
Un’intesa per l’equità idrica
Un nuovo passo verso un modello di gestione del servizio idrico più equo e inclusivo è stato compiuto a Napoli, con la firma della convenzione unica tra Ente Idrico Campano, Gori e tre Province Religiose dell’Ordine dei Frati Minori, presso il Complesso Monumentale di Santa Chiara. L’accordo consente l’applicazione della tariffa idrica agevolata ONLUS alle utenze riconducibili a enti religiosi che svolgono attività di carattere sociale, socioculturale e di pubblica utilità, anche in assenza della qualifica giuridica formale.
Il ruolo degli enti religiosi nel welfare
La convenzione riconosce il valore delle realtà religiose che operano quotidianamente a servizio delle comunità e delle persone più fragili. Alla sottoscrizione erano presenti i vertici di Gori e dell’Ente Idrico Campano insieme a fra Carlo D’Amodio, rappresentante legale e Ministro Provinciale delle Province coinvolte. L’intesa si inserisce in un percorso già avviato dal Consiglio di Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, che nel 2023 aveva indicato la necessità di valorizzare le utenze con finalità sociali.
Continuità e trasparenza nel servizio
Gori, gestore del Servizio Idrico Integrato, applicherà la tariffa ONLUS a partire dalla prima fatturazione utile, sulla base degli elenchi forniti dalle Province religiose, che garantiranno aggiornamenti costanti. L’accordo rafforza una strategia strutturata di attenzione verso il terzo settore, in continuità con le precedenti convenzioni siglate con le Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno e di Nola, promuovendo un’idea di servizio pubblico attento alla coesione sociale.
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