L’audizione in Commissione conferma criticità storiche, ritardi strutturali e carenze nella prevenzione del rischi
Un quadro ormai consolidato
L’audizione svoltasi in Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico rappresenta uno snodo decisivo per la vicenda dell’Agro Nocerino Sarnese. Il confronto ha restituito un quadro chiaro e allo stesso tempo preoccupante, confermando come le criticità idrogeologiche del territorio siano conosciute da decenni ma non affrontate con interventi strutturali, coordinati e continui. La prevenzione e la manutenzione ordinaria e straordinaria restano punti deboli di un sistema che fatica a garantire sicurezza e tutela ai cittadini.
Le criticità segnalate dai territori
Nel corso dell’audizione sono emerse con forza le difficoltà vissute dai comuni di Scafati, San Marzano sul Sarno, Angri e Sarno. È stato evidenziato un quadro di inefficienze diffuse, legato alla carenza di manutenzione dei canali e degli alvei e alla mancata operatività di opere considerate strategiche per la sicurezza idraulica. Infrastrutture finanziate negli anni non hanno prodotto i risultati attesi, lasciando i territori esposti a esondazioni e allagamenti ricorrenti, soprattutto in occasione di eventi meteorologici intensi.
Il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, ha ammesso la mancanza di un piano di gestione forestale nel comune simbolo del dissesto idrogeologico, ricordando al contempo gli interventi di somma urgenza attivati durante l’allerta meteo arancione.
Eventi recenti e fragilità strutturali
Particolare attenzione è stata dedicata agli allagamenti verificatisi lo scorso 25 novembre, che hanno messo in evidenza fragilità strutturali non risolte. In diversi casi sono stati richiamati interventi annunciati ma non realizzati, con un evidente scollamento tra programmazione e attuazione. È emersa inoltre la mancanza, in alcuni comuni, di strumenti fondamentali di pianificazione, come i piani di gestione forestale, indispensabili per una prevenzione efficace e duratura del dissesto idrogeologico.
Prospettive e responsabilità
La Commissione parlamentare ha annunciato ulteriori approfondimenti, nuove audizioni e la possibilità di una missione sul territorio. Resta centrale il nodo della frammentazione delle competenze, che ha prodotto nel tempo immobilismo e ritardi. In questo contesto, l’ipotesi di un commissariamento viene considerata una possibile risposta a una situazione che non può più essere affrontata con misure emergenziali. Nell’Agro Nocerino-Sarnese non è in gioco solo la gestione del territorio, ma il diritto dei cittadini alla sicurezza e la credibilità delle istituzioni chiamate a garantirla.
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