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Il PD nell’Agro nocerino sarnese, serve coesione e un vero punto di riferimento

Dopo il voto si apre una fase decisiva per il Partito democratico nell’Agro nocerino sarnese, tra rete territoriale e rappresentanza politica.

Il PD nell’Agro nocerino sarnese. Superare i confini comunali, costruire riferimenti forti e dare voce a un’area vasta che vive problemi comuni e chiede risposte condivise.

Una ripartenza necessaria dopo il voto

Il Partito Democratico è chiamato a ripartire necessariamente da questa tornata elettorale, non per archiviarla in fretta ma per leggerla come un passaggio che impone scelte chiare. Nell’Agro nocerino sarnese emerge con forza la necessità di una coesione interna e strutturale più solida, capace di andare oltre i confini municipali e le dinamiche autoreferenziali. Il voto ha confermato che i singoli territori, presi isolatamente, faticano a incidere, mentre l’area nel suo insieme rappresenta ormai una realtà urbana continua, con problemi strutturali comuni e destini intrecciati.

Fare rete per costruire riferimenti forti

Da qui nasce una nuova necessità, un nuovo paradigma di fare rete e di individuare riferimenti politici forti, polari, in grado di attrarre e coinvolgere nuove energie nel partito guidato da Elly Schlein. Non si tratta solo di allargare il perimetro della militanza, promuovere nuovi riferimenti cittadini, ma di rendere il PD un luogo riconoscibile di elaborazione politica, capace di parlare a un’area vasta che chiede una rappresentanza qualificata. L’Agro non è più la somma di singole comunità chiuse, ma un articolato sistema territoriale che vive le stesse analoghe criticità quotidiane: dalla mobilità allo sviluppo, dal lavoro all’ambiente.

Dal basso alla filiera istituzionale

Il PD, strutturalmente, in questa delicata fase ha già dimostrato di possedere i numeri e le risorse per partire dal basso e consolidarsi attraverso la filiera istituzionale che da oltre un decennio governa la Regione Campania. Oggi, però, sarebbe alquanto necessario compiere un passo ulteriore. Non basta amministrare o presidiare ruoli: occorre rilanciare una discussione politica ampia, capace di collegare le città dell’Agro in un progetto condiviso, superando frammentazioni, autoreferenzialità e personalismi.

Un nome forte per un’area vasta

È il momento, con chiarezza, di indicare un nome forte del territorio, una figura in grado di rappresentare, con conoscenza, le istanze e le necessità di un’area che ormai funziona come una grande città diffusa. Non per logiche di imposizione sterile, ma per dare un volto riconoscibile a una proposta politica che sappia parlare anche alle future elezioni politiche. La coesione passa da assemblee, momenti di confronto e strumenti di aggregazione che restituiscano centralità al dibattito e alla partecipazione.

Una sfida che il Pd può giocare

Il Partito Democratico dispone nell’Agro nocerino sarnese di risorse umane e di rappresentanti capaci, pronti a misurarsi con un nuovo livello di ragionamento politico. La sfida comunque resta quella è trasformare questa potenzialità in progetto, passando da un modello di comunità ristretta, ormai superato, a una visione d’insieme. Da queste possibili coordinate di indirizzo i DEM potranno fare sentire la propria voce, rafforzare la propria identità e tornare a essere motore politico credibile di un territorio che chiede unità e prospettiva senza chiusure.

Crisi abitativa nell’Agro nocerino sarnese: nuove fragilità sociali sul territorio

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Luciano Verdoliva
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