Una mozione condivisa punta a programmare interventi strutturali sulle scuole comunali, utilizzando risorse già disponibili e tempi certi.
I consiglieri comunali portano il tema in aula
Scafati, scuole comunali e sicurezza al centro dell’attenzione delle opposizioni. Sono i consiglieri comunali Michele Grimaldi, Michelangelo Ambrunzo, Gennaro Avagliano, Assunta Barone, Francesco Carotenuto, Ignazio Tafuro, Francesco Velardo e Pasquale Vitiello a riportare con forza al centro del dibattito politico cittadino la questione delle scuole comunali di Scafati. Con una mozione articolata e dettagliata, il gruppo consiliare pone l’accento sulle condizioni strutturali degli edifici scolastici, evidenziando criticità note e ripetute che riguardano coperture, infiltrazioni, manti esterni e sicurezza complessiva dei plessi. Un tema che non viene affrontato come episodio isolato, ma come problema sistemico che incide direttamente sulla qualità della vita scolastica e sulla tutela dell’incolumità di studenti, docenti e personale.
Criticità note e interventi ancora insufficienti
Nel documento emerge con chiarezza come, negli ultimi mesi, diversi edifici scolastici siano stati interessati da infiltrazioni di acqua piovana e deterioramento delle strutture, con episodi che hanno generato disagi e preoccupazioni diffuse. Nonostante le risorse già impiegate per la manutenzione ordinaria e straordinaria, gli interventi effettuati vengono descritti come prevalentemente emergenziali, incapaci di risolvere definitivamente le cause dei problemi. Una gestione che, secondo i consiglieri, finisce per moltiplicare i costi e rinviare le soluzioni, mentre esiste già una progettualità tecnica in grado di affrontare in modo unitario la messa in sicurezza delle coperture scolastiche.
La richiesta di una programmazione strutturale
Nella mozione viene chiesto quindi all’amministrazione comunale di avviare una fase nuova, basata su una programmazione organica e preventiva degli interventi. L’obiettivo è utilizzare le risorse disponibili per realizzare lavori strutturali, definendo tempi certi, priorità chiare e un crono programma dettagliato da condividere con il Consiglio comunale. Particolare attenzione viene posta alla necessità di concentrare gli interventi più invasivi durante la sospensione estiva delle attività didattiche del 2026, riducendo l’impatto sulle scuole. Al centro della proposta resta una visione di lungo periodo, capace di superare l’emergenza e garantire continuità, sicurezza e dignità agli edifici scolastici cittadini.
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