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Femminicidio a Cava de’ Tirreni, l’appello di Carmela Zuottolo

Violenza di genere e responsabilità pubblica dopo il delitto di Cava de’ Tirreni. La dirigente provinciale di Forza Italia richiama istituzioni e società a un’assunzione collettiva di responsabilità

Violenza di genere e responsabilità pubblica dopo il delitto di Cava de’ Tirreni. La dirigente provinciale di Forza Italia richiama istituzioni e società a un’assunzione collettiva di responsabilità

Giovani speranze per una città che si apre alla verità

«Non possiamo più nasconderci dietro parole come “raptus” o “tragedia familiare”. Quello che è accaduto è femminicidio, è violenza, ed è responsabilità collettiva». Con queste parole Carmela Zuottolo, responsabile provinciale del Dipartimento Libere Professioni di Forza Italia a Salerno, interviene sull’uccisione di Anna Tagliaferri, imprenditrice di Cava de’ Tirreni, vittima del suo fidanzato. Un commento netto, che rifiuta ogni attenuante linguistica e chiama in causa l’intero sistema sociale e istituzionale.

Oltre l’indignazione, servono azioni

«Ogni volta che una donna viene uccisa, non possiamo limitarci a esprimere dolore o indignazione. Dobbiamo agire, dobbiamo proteggere, prevenire, ascoltare. Servono centri antiviolenza funzionanti, fondi adeguati, cultura del rispetto e dell’uguaglianza. Servono uomini che si assumano la responsabilità di cambiare una mentalità malata». Zuottolo insiste sulla necessità di politiche strutturali e di un cambiamento culturale che coinvolga anche il mondo maschile.

Il ricordo di Anna e l’impegno futuro

«Anna Tagliaferri era una donna coraggiosa. Una donna che amava il suo lavoro, la sua indipendenza, la sua libertà. Una donna che divideva la vita e il lavoro con il compagno, e che meritava di vivere in sicurezza. Quello che le è stato tolto non può essere dimenticato. Non possiamo permettere che il silenzio diventi complice della violenza». E conclude ribadendo: «Non si tratta di “tragedia familiare”, non si tratta di amore geloso: si tratta di femminicidio. Ogni donna uccisa è un fallimento della società, delle istituzioni, della comunità. Lotteremo per Anna, per tutte le donne, per un futuro dove nessuna debba più avere paura di chi dice di amarla».

Angri dalla raccolta differenziata solo un altro “bidone” ai cittadini

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Luciano Verdoliva
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