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Nocera Inferiore, penalisti in sciopero contro paralisi giustizia

I penalisti di Salerno e Nocera Inferiore proclamano l’astensione dalle udienze per denunciare sovraccarichi, carenze di organico e disservizi cronici.

Astensione dalle udienze. Dal 14 al 23 gennaio stop alle attività giudiziarie: penalisti salernitani e nocerini denunciano carenze strutturali, ritardi e gravi criticità organizzative.

L’astensione proclamata dai penalisti

Non solo i penalisti del Foro di Salerno: anche i colleghi della Camera Penale di Nocera Inferiore hanno proclamato l’astensione dalle udienze dal 14 al 23 gennaio prossimi. Una decisione condivisa che nasce da motivazioni ormai ricorrenti e mai risolte, legate al funzionamento della giustizia penale sul territorio. Lo sciopero rappresenta un segnale forte, indirizzato alle istituzioni competenti, per richiamare l’attenzione su una situazione ritenuta ormai insostenibile.

Il sovraccarico del Tribunale di Salerno

A Salerno, il primo nodo riguarda il carico eccessivo dei ruoli monocratici. Le udienze arrivano a comprendere fino a quaranta processi in una sola giornata, con inevitabili ritardi nell’avvio dei lavori che finiscono per trascinarsi sull’intera attività giudiziaria quotidiana. Una condizione che produce disagi concreti per avvocati, imputati e testimoni, costretti ad attese prolungate e a una gestione spesso caotica dei tempi processuali.

Le criticità dei collegiali e della sorveglianza

Non va meglio sul fronte dei processi collegiali, frequentemente trasferiti da una sezione all’altra, con continue modifiche delle composizioni giudicanti. A destare particolare preoccupazione è anche la situazione del Tribunale di Sorveglianza, dove si registrano carenze croniche di organico, difficoltà nel reperimento dei fascicoli e gravi problemi legati al processo penale telematico. Secondo le denunce dell’avvocatura, dal 2026 potrebbero restare in servizio soltanto due magistrati, mettendo seriamente a rischio la tutela dei diritti dei detenuti.

Una situazione ancora più grave a Nocera Inferiore

A Nocera Inferiore, la condizione viene descritta come addirittura peggiore. La locale avvocatura lamenta l’assenza di risposte alle reiterate richieste avanzate negli anni sui problemi strutturali e organizzativi del palazzo di giustizia di via Falcone. La Camera Penale, presieduta dall’avvocato Nobile Viviano, evidenzia disagi logistici rilevanti, a partire dal mancato ripristino degli spazi all’interno del Tribunale, oggi destinati alle esigenze della Procura.

Disservizi logistici e udienze fiume

Tra le criticità segnalate figurano anche la mancata individuazione degli spazi richiesti dall’Udepe di Salerno, l’assenza di una sala TIAP e le difficoltà per il Giudice di Pace. Persistono inoltre disservizi nell’organizzazione delle udienze penali, con la fissazione di circa quaranta processi al giorno e udienze che si protraggono fino a tarda sera. Una gestione che, secondo i penalisti nocerini, compromette la qualità del lavoro e l’effettività del diritto di difesa.

Un segnale per le istituzioni

La nuova astensione punta a mantenere alta l’attenzione di tutti i soggetti chiamati, a vario titolo, a intervenire per risolvere problemi che a Nocera Inferiore e Salerno si trascinano da anni. Per l’avvocatura penale, lo sciopero resta uno strumento estremo ma necessario per evitare che la giustizia locale scivoli verso una paralisi ormai sempre più concreta.

Presepi inclusivi a Nocera Inferiore: accoglienza e umanità (video)

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