Le associazioni ambientaliste si mobilitano contro l’ampliamento del porto di Salerno che cancellerà la spiaggia pubblica di via Ligea.
Il progetto e le criticità ambientali
Le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Legambiente Salerno “Orizzonti” e il Comitato Salute e Vita hanno promosso, nella giornata di ieri, sull’arenile della spiaggia libera di via Ligea, una mobilitazione contro il progetto di ampliamento del porto commerciale di Salerno, ritenuto fortemente impattante sul piano ambientale e paesaggistico. Al centro della contestazione la prevista cancellazione della spiaggia pubblica situata a ridosso del Molo di Ponente, uno degli ultimi tratti di arenile libero della città. Secondo le associazioni, il Masterplan del porto non tiene adeguatamente conto del progressivo consumo di suolo costiero e dell’aumento dell’inquinamento già sostenuto dal territorio salernitano negli ultimi decenni.
L’allarme sulla costa e la mobilitazione di ieri
Il masterplan prevede, entro il 2030, l’ampliamento della banchina di Ponente, il prolungamento del Molo di Ponente e l’allungamento del Molo di Levante, con conseguente modifica delle rotte di ingresso delle navi, che avverrebbero più sottocosta tra Cetara e Vietri sul Mare. Un intervento che, secondo gli ambientalisti, rischia di compromettere l’ecosistema marino e costiero della Costa d’Amalfi, patrimonio Unesco, aggravando ulteriormente l’impatto ambientale sull’area.
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