In Consiglio comunale l’ex sindaco torna all’attacco: “750mila euro pronti a pesare sui cittadini”
L’affondo di Mauri in aula
Angri. È un intervento capillare, carico di numeri e accuse quello di Pasquale Mauri, che nell’ultimo, quanto breve come al solito, Consiglio comunale mette nero su bianco una cifra destinata a essere anche punto di discussione per la campagna elettorale ormai iniziata. “Settecentocinquantamila euro: questa è la somma che rischia di ricadere sulle spalle dei cittadini di Angri”, afferma senza giri di parole. E chiarisce subito il punto politico: “Non parliamo di un’emergenza improvvisa, ma di una gestione trascinata per anni e mai risolta”. Mauri rivendica di aver più volte lanciato l’allarme: “I miei richiami e le mie sollecitazioni sono stati ignorati, così come le responsabilità politiche precise”.
Silenzi, responsabilità e conto finale
L’ex sindaco stringe il cerchio, senza giri di parole, indicando un bivio che definisce inevitabile e quanto mai irreversibile: “O Angri Eco Servizi registrerà una perdita di 750.000 euro, oppure il Comune si troverà con un disavanzo dello stesso importo”. E incalza: “In ogni caso il conto è sempre lo stesso. E qualcuno dovrà pagarlo”.
Un chiaro atto d’accusa diretto all’Amministrazione guidata da Cosimo Ferraioli, additata implicitamente di immobilismo: “I consiglieri comunali sono consapevoli di tutto ciò? Chi si assume la responsabilità di questa situazione?”. La chiusura è un chiaro segno di sfiducia politico e morale: “I cittadini meritano una risposta chiara, non silenzi e rinvii. Questa è la verità”. Una verità che pesa come un macigno sui conti pubblici e sulla credibilità dell’attuale amministrazione comunale ormai giunta alla fine di un discusso ciclo e che ancora graverà sulle economie delle famiglie per scelte discutibili.
Servizi sociali, Campania sotto la media nazionale tra spesa e copertura














