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Angri, Bruno Cirillo chiede chiarezza sui conti del Comune

Trasparenza amministrativa e conti pubblici. Relazione di fine mandato, debiti fuori bilancio e responsabilità politiche al centro del dibattito pre - elettorale.

Trasparenza amministrativa e conti pubblici. Relazione di fine mandato, debiti fuori bilancio e responsabilità politiche al centro del dibattito pre – elettorale.

La richiesta di trasparenza istituzionale

È un richiamo netto quello che arriva dall’avvocato Bruno Cirillo, attivista del Partito Socialista di Angri e indicato tra i possibili candidati alla successione di Cosimo Ferraioli. Sui conti dell’ente appare essere chiaro: «Ritengo sia opportuno che l’Amministrazione uscente pubblichi subito la Relazione di Fine Mandato», afferma Cirillo, ricordando che la legge fissa in sessanta giorni il termine massimo dalla fine del mandato. Per l’esponente socialista, anticiparne la pubblicazione entro fine mese significherebbe garantire a cittadini e candidati «la possibilità di verificare ciò che è stato fatto e quali problematiche irrisolte vengono lasciate a chi subentra».

Debiti e responsabilità politiche

Nel suo breve, ma conciso intervento, Cirillo prende posizione anche sul ruolo dell’opposizione, rivendicando che «l’unico a svolgere realmente questo compito negli anni è stato il dottor Pasquale Mauri», con un atteggiamento definito «corretto e costruttivo». Poi il passaggio più critico sui conti: «Prendo atto via social che nell’ultimo mese c’è una sentenza passiva della Cassazione per oltre un milione di euro e circa 750 mila euro di debiti verso Angri Eco Servizi». Una somma che porta il totale a circa 1,8 milioni e che, secondo Cirillo, «rischia di compromettere le cose positive da realizzare».

Un’eredità da chiarire prima del voto

Da qui l’insistenza sulla relazione di fine mandato e sui debiti fuori bilancio: «È giusto sapere quanti debiti certi e potenziali esistono fuori bilancio, per discuterne con trasparenza prima dell’insediamento della nuova amministrazione». Pur riconoscendo che la riforma della Corte dei Conti ha alleggerito le responsabilità, Cirillo è categorico: «Non ho alcuna intenzione di far passare ai nuovi consiglieri anni di sedute per riconoscere debiti che si potevano evitare o gestire meglio». Un monito che suona come un atto d’accusa politico e, al tempo stesso, come una richiesta di verità contabile.

Angri, il cimitero delle targhe sul cavalcavia dimenticato (video)

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Luciano Verdoliva
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