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Scafati, Aliberti e il centrodestra diviso: addio a Forza Italia?

Il voto provinciale a Salerno certifica la vittoria del centrosinistra e apre una resa dei conti interna tra Forza Italia e Lega

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Una vittoria che accentua le divisioni

Le elezioni provinciali di Salerno, concluse con una netta affermazione del centrosinistra nel Consiglio, hanno avuto l’effetto di amplificare le fratture già esistenti nel centrodestra. Quella che avrebbe dovuto essere una semplice tornata amministrativa si è trasformata in un terreno di scontro politico interno, soprattutto tra Forza Italia e Lega, facendo emergere tensioni mai del tutto sopite.

Il caso Scafati e il ruolo di Pasquale Aliberti

Al centro della vicenda c’è Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati, risultato il candidato del centrodestra più votato e terzo in assoluto tra tutti i partiti. In un post pubblico di ringraziamento, Aliberti ha scelto di andare oltre la soddisfazione personale, denunciando apertamente l’atteggiamento del partito provinciale di Forza Italia, accusato di aver condotto una campagna elettorale ostile nei suoi confronti, come già avvenuto in occasione delle Regionali. Il sindaco rivendica una coerenza politica trentennale e affida agli elettori il giudizio finale, sottolineando come il risultato rappresenti una conferma della sua credibilità personale e del radicamento sul territorio.

Ringraziamenti selettivi e messaggi politici

Non passa inosservata la scelta di Aliberti di riservare i ringraziamenti solo a chi lo ha sostenuto apertamente, con un riferimento esplicito all’onorevole Pino Bicchielli e ad alleati esterni alla linea ufficiale di Forza Italia. Un passaggio che evidenzia la volontà di proseguire un percorso politico autonomo, orientato più al consenso reale che alle appartenenze formali.

Forza Italia e la linea Galluzzo

Il conflitto interno emerge con chiarezza anche dalle parole di Giustina Galluzzo, eletta nelle fila di Forza Italia, che rivendica la vittoria di un gruppo politico compatto e affidabile, sostenuto dai vertici provinciali e regionali del partito, oltre che da sindaci e consiglieri comunali. Una posizione che conferma come il sostegno interno non sia stato uniforme e come sul territorio si sia consumata una competizione interna fatta di equilibri, alleanze e contrapposizioni.

La Lega tra fratture e nuovi assetti

A complicare ulteriormente il quadro è la situazione della Lega. Di fronte al fallimento dei candidati ufficiali, una parte degli amministratori, ormai lontani dal partito, ha sostenuto la Galluzzo, mentre un’altra componente si è schierata con Aliberti, seguendo le indicazioni del segretario regionale Gianpiero Zinzi. Quest’ultimo ha elogiato il risultato del sindaco di Scafati, leggendolo come frutto di credibilità, radicamento e gioco di squadra, e come punto di partenza di un nuovo percorso politico in provincia di Salerno.

Un’opposizione chiamata a riorganizzarsi

Nonostante le tensioni, Forza Italia e Fratelli d’Italia restano gli unici due partiti di opposizione in Consiglio provinciale, con due consiglieri ciascuno. Un ruolo che impone ora una strategia chiara e coordinata di fronte a un Partito Democratico compatto e a un centrosinistra organizzato e determinato a mantenere il controllo dell’ente. La capacità di superare divisioni interne, ridefinire leadership e costruire un’opposizione credibile sarà decisiva non solo per l’equilibrio politico provinciale, ma anche per il futuro del centrodestra nel territorio salernitano.

Scafati, Arpaia propone punto primo intervento al “Mauro Scarlato” (video)

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