A quattro anni dall’insediamento, l’opposizione apre il confronto politico contestando promesse mancate, gestione dei servizi e uso delle risorse pubbliche
Promesse elettorali e risultati mancati
A un anno dalle elezioni amministrative, Fratelli d’Italia rompe gli indugi e apre il fronte politico contro l’amministrazione comunale di Nocera Inferiore guidata dal sindaco Paolo De Maio. A quattro anni dall’insediamento della giunta, il partito di opposizione traccia un bilancio definito deludente, contestando il mancato rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale e riassunti nello slogan dei «cinque passi». Secondo FdI, alle aspettative create non sarebbero seguiti cambiamenti concreti nella vita quotidiana della città, alimentando un crescente scollamento tra annunci e realtà amministrativa.
Traffico, sicurezza e vivibilità urbana
Il presidente del circolo cittadino, Francesco De Prisco, individua nel traffico uno dei nodi irrisolti più evidenti. Tema centrale della campagna elettorale del sindaco, la mobilità urbana continuerebbe a essere segnata da congestione, sosta selvaggia e assenza di soluzioni strutturali. Le promesse di nuove arterie alternative e di un rafforzamento dei controlli della polizia municipale, secondo l’opposizione, sarebbero rimaste lettera morta. Criticità analoghe vengono segnalate sul fronte della sicurezza, in particolare nelle aree pedonali, dove la circolazione incontrollata di biciclette elettriche rappresenterebbe un rischio per pedoni, bambini e anziani. Preoccupazioni vengono espresse anche per la gestione della movida del fine settimana, ritenuta priva di un adeguato presidio.
Rifiuti, periferie e gestione delle risorse
Il giudizio di Fratelli d’Italia resta severo anche sulla pulizia urbana e sulla gestione della Nocera Multiservizi. Nonostante nuove assunzioni e l’acquisto di mezzi, la città continuerebbe a presentarsi sporca, senza un incremento significativo della raccolta differenziata, a fronte di una spesa che supera i dieci milioni di euro annui. Le periferie vengono descritte come abbandonate, con una manutenzione ordinaria insufficiente che costringe i cittadini a supplire alle carenze comunali. Le opere realizzate, come rotatorie e interventi fognari, vengono ricondotte a finanziamenti regionali precedenti o ad altri enti. Infine, l’opposizione punta il dito contro spese legali, incarichi esterni e una gestione del personale ritenuta disinvolta, denunciando l’assenza di criteri di merito e il ricorso limitato a un solo concorso pubblico.
Angri dalla raccolta differenziata solo un altro “bidone” ai cittadini














