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Pagani, rottamazione quinquies: Calce incalza la giunta

Pagani, rottamazione quinquies: Calce incalza la giunta. L’ex consigliere rivendica la proposta ignorata sulla quater e chiede ora una scelta immediata sulla nuova definizione agevolata.

Pagani, rottamazione quinquies: Calce incalza la giunta. L’ex consigliere rivendica la proposta ignorata sulla quater e chiede ora una scelta immediata sulla nuova definizione agevolata

La proposta ignorata

Pagani. L’ex consigliere comunale Vincenzo Calce rivendica con decisione la paternità di una proposta che, a suo giudizio, avrebbe potuto cambiare le sorti di molti contribuenti paganesi. «Già tra la fine del 2022 e i primi mesi del 2023 avevo sollecitato ufficialmente l’amministrazione ad aderire alla rottamazione quater», dichiara Calce, sottolineando come l’iniziativa fosse fondata su dati concreti e su una diffusa difficoltà economica. «Fu un appello di buon senso – aggiunge – ma a quel sollecito seguì solo il silenzio. Pagani restò ferma mentre altri comuni offrivano ai cittadini una via d’uscita dal peso delle cartelle esattoriali».

Il danno economico e sociale

Secondo Calce, quella scelta mancata ha prodotto effetti negativi non solo sul piano sociale ma anche su quello finanziario. «Non è stata soltanto un’occasione persa per famiglie e imprese – afferma – ma un vero danno per le casse comunali. Si è rinunciato a incassare crediti che oggi rischiano di essere definitivamente inesigibili». Un’accusa diretta all’indirizzo della giunta, ritenuta responsabile di un immobilismo che avrebbe aggravato la distanza tra istituzioni e cittadini.

La pressione sulla quinquies

Con l’apertura della nuova finestra della rottamazione quinquies, che riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023, il tema torna al centro del dibattito. «Non si tratta di fare regali – chiarisce Calce – ma di permettere a cittadini e imprese di pagare il dovuto senza sanzioni e interessi che rendono il debito impagabile». Sulla stessa linea il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Antonio Mariconda, che richiama la necessità di una “pace fiscale” capace di bloccare pignoramenti e procedure esecutive. Con la scadenza delle domande fissata al 30 aprile 2026, la città attende ora di capire se l’amministrazione sceglierà il dialogo o confermerà, ancora una volta, il silenzio.

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