Il maestro protagonista della rassegna letteraria con un racconto intimo tra musica, cadute e rinascite
Emozioni e musica ad Angri
Serata intensa e carica di emozioni ad Angri per il secondo appuntamento della rassegna letteraria Angri che legge, che ha visto protagonista il maestro Mario Maglione.
Dai vicoli di Napoli ai teatri di tutto il mondo, l’artista ha ripercorso per la prima volta la propria storia in una narrazione che va oltre la semplice biografia, trasformandosi in un viaggio intimo fatto di incontri memorabili, cadute e continue rinascite. Un racconto sincero, capace di toccare corde profonde e di restituire al pubblico l’anima autentica della canzone napoletana.
Tra arte e vita, il racconto di un sognatore
Tra corde spezzate, promesse disattese e palchi conquistati con sacrificio, Maglione ha guidato i presenti nel cuore pulsante della tradizione musicale partenopea, con la sensibilità di chi ogni nota l’ha vissuta sulla pelle. Nel volume, arricchito dalla prefazione di Gino Aveta, emerge una doppia voce: quella dell’artista e quella dell’uomo, del figlio e del sognatore.
A chiudere l’incontro, il racconto inedito Figlio d’ ’o viento e d’ ’a voce, dedicato ai giovani che scelgono la musica come casa e destino. Un messaggio di speranza e perseveranza che ha suggellato una serata capace di unire cultura, memoria e identità sotto il segno della grande tradizione napoletana.
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