Scenari politici. Sant’Egidio del Monte Albino: cosa farà Nunzio Carpentieri dopo la definitiva esclusione dal Consiglio Regionale
Orta Loreto e gli equilibri che cambiano
Nuvole nere su Sant’Egidio del Monte Albino dove il clima politico resta in forte fermento. Dopo la definitiva esclusione dal Consiglio regionale, in seguito alle dimissioni di Edmondo Cirielli in favore del forzista Marco Nonno, per Nunzio Carpentieri si preannuncia una fase politica delicata che si interseca anche con le dinamiche cittadine.
Una città e le sue frazioni che vive gradi problemi irrisolti: c’è l’area contesa di Orta Loreto, vicenda che negli ultimi anni ha alimentato tensioni e divisioni politiche ma anche la realizzazione del costruendo forno crematorio licenziato proprio durante il sindacato di Carpentieri. Questioni che potrebbero pesare sugli equilibri elettorali, soprattutto in vista delle amministrative del 2027. L’ex sindaco, figura di riferimento per una parte dell’elettorato dell’Agro, osserva gli sviluppi mentre l’attuale primo cittadino Antonio La Mura prova a consolidare la propria posizione. Sullo sfondo cresce anche l’interesse del giovane Gianluigi Marrazzo, rampollo del casato più potente della cittadina, che non nasconde ambizioni per la fascia tricolore.
Il nodo Fratelli d’Italia e il futuro politico
Oltre all’accesa e incerta partita locale, per Carpentieri resta aperto il fronte interno a Fratelli d’Italia. Dopo il mancato ripescaggio in Regione, si rincorrono voci insistenti su una possibile espulsione dal partito guidato da Giorgia Meloni per insubordinazione.
Un’eventuale rottura segnerebbe un passaggio politico rilevante, ridisegnando il perimetro del centrodestra cittadino e regionale. Carpentieri, già sindaco e già consigliere regionale, si troverebbe davanti a un bivio: tentare il ritorno a Palazzo di Città con una nuova piattaforma civica o cercare altri approdi politici oggi non percorribili. Ma la strada del consenso riserva molti ostacoli anche per la crescita politica di Antonio la Mura oramai un riferimento del Partito Democratico in città.
Intanto il Comune, che ha sede temporanea a Palazzo Ferrajoli, vive una fase complessa tra conti passivi da riequilibrare e opere pubbliche rallentate o addirittura ferme. In questo scenario, la questione dell’area contesa Orta Loreto e le tensioni interne ai partiti diventano elementi centrali di una campagna elettorale che, sebbene ancora lontana, sembra già cominciata da un pezzo. Per Carpentieri il peso da portare non è un eufemismo ma è diventato irrimediabilmente faticoso e fastidioso.
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