Angri strappo maggioranza Ferraioli ultimo consiglio. Abbandono dell’aula e frattura interna sulla variante al Puc: si avvicina la fine del mandato
Strappo in aula sulla variante urbanistica
Stasera in Consiglio comunale ad Angri si è consumato quello che appare come l’ultimo strappo di un’amministrazione ormai in evidente affanno. L’abbandono dell’aula di una parte della maggioranza ha rappresentato un chiaro segnale politico diretto al sindaco Cosimo Ferraioli, che fino a poche ore prima sembrava convinto di poter contare ancora su un gruppo compatto ma imploso definitivamente.
La frattura si è materializzata sulla variante di adeguamento, assestamento e semplificazione normativa alle norme tecniche di attuazione del vigente Piano urbanistico comunale. Un passaggio tecnico che, nelle ultime settimane, era stato giudicato inopportuno per la coincidenza con l’avvio della campagna elettorale. Per alcuni consiglieri si è trattato di una forzatura politica, sfociata nello scontro aperto in aula.
Il ruolo di Marcello Ferrara e i nuovi equilibri
Restano circa sessanta giorni alla fine naturale del mandato e questa seduta potrebbe aver segnato la rottura definitiva all’interno della maggioranza. Una parte dei consiglieri difficilmente si ripresenterà sotto il perimetro politico che ha sostenuto Ferraioli negli ultimi anni.
Oggi restano esattamente 60 giorni per decretare la fine di questa imbarazzante amministrazione e con questa seduta di consiglio comunale si è sancita la definitiva rottura e anche la defezione di una parte della maggioranza che sicuramente alle prossime elezioni non sarà del gruppo Ferraioli Sorrentino Mainardi e anche Ferrara che si è palesemente schierato con la maggioranza. Un passaggio abbondantemente preannunciato anche dall’ex Consigliere Comunale Marcello Ferrara che ha sposato la causa di della maggioranza di cui Vincenzo Ferrara è stato prima uno dei più aspri critici e poi stampella interessata, ma si sa in politica il giorno dopo tutto può cambiare anche se in questo caso è sceso sull’aula semi vuota un velo pietoso rattoppato di imbarazzo.
Un riassetto degli equilibri abbondantemente annunciato nelle settimane precedenti, ma che ora assume i contorni di una rottura conclamata. In politica gli scenari possono cambiare rapidamente, tuttavia la seduta odierna sembra aver posto un punto fermo su un ciclo amministrativo imbarazzante durato undici anni, lasciando intravedere un quadro completamente diverso in vista delle prossime elezioni. Stasera si è consumato il “nulla Cosimo”.














