Tradizione e devozione popolare. Due appuntamenti tra rito e ricerca scientifica aprono il percorso che conduce alla storica festa identitaria della città.
I primi appuntamenti verso la festa
Pagani si prepara a vivere il cammino che conduce alla Festa della Madonna delle Galline, con due appuntamenti particolarmente significativi che segnano simbolicamente l’avvicinarsi dei giorni più attesi dalla comunità.
Il primo è fissato per mercoledì 12 marzo con il tradizionale momento della benedizione dei quadri dei toselli, esattamente a un mese dalla festa. Un rito carico di significato che, anno dopo anno, segna l’inizio del conto alla rovescia verso l’abbraccio della Madre con i suoi figli paganesi. La celebrazione rappresenta uno dei passaggi più sentiti della tradizione locale, capace di unire fede, memoria e identità collettiva.
La ricerca dell’Università di Salerno
Il secondo appuntamento si terrà domenica 15 marzo alle ore 17.30 presso il Salone dell’Annunziatella, con la restituzione pubblica della ricerca etnografica condotta in dieci toselli durante l’ultima edizione della festa dagli studenti dell’Università degli Studi di Salerno, guidati dalla professoressa Katia Ballacchino.
L’incontro rappresenta un momento di grande valore culturale perché restituisce alla comunità uno sguardo scientifico su una tradizione che vive nella partecipazione collettiva, nella devozione e nel senso identitario tramandato di generazione in generazione.
Il ruolo delle istituzioni culturali
L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di valorizzazione della festa promosso dalle istituzioni firmatarie della Convenzione. Proprio in occasione dell’incontro del 15 marzo sarà presente la nuova soprintendente Anna Onesti, che ha già manifestato particolare attenzione verso il patrimonio culturale legato alla Madonna delle Galline.
«La Festa della Madonna delle Galline rappresenta un patrimonio culturale e identitario di straordinario valore», è stato sottolineato nel corso della presentazione dell’iniziativa, «che merita di essere studiato, tutelato e valorizzato anche attraverso il contributo della ricerca scientifica».
Tra devozione popolare e studio scientifico
Durante la restituzione pubblica interverranno, dopo i saluti istituzionali dell’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Maria De Prisco, il priore dell’Arciconfraternita della Madonna delle Galline, Pippo Tortora, e il presidente dell’associazione Ambress Ampress, Gerardo Ferraioli.
All’incontro parteciperanno inoltre la soprintendente Anna Onesti e la referente dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Valeria Trupiano. Ampio spazio sarà dedicato anche agli studenti che hanno condotto la ricerca e ai tosellanti, custodi vivi di una tradizione che continua a rinnovarsi nel tempo.
La riflessione scientifica sulla festa si affianca così alla dimensione più autentica della devozione popolare, contribuendo a raccontare e custodire un patrimonio immateriale di spiritualità e tradizione che continua a rappresentare uno dei simboli più forti della città di Pagani.
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