spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Leggi anche

Altro ancora

Sant’Egidio del Monte Albino. Al via il restauro della Fontana di Helvius

Per poter avviare i lavori è stato necessario seguire un percorso tecnico-amministrativo complesso, previsto dalla normativa sui beni archeologici. Si tratta di passaggi obbligatori e non comprimibili, che hanno inevitabilmente richiesto tempo ma che garantiscono la piena tutela dei beni oggetto di restauro. L’iter, pur lungo, testimonia la serietà e la correttezza del percorso intrapreso.

Sono ufficialmente iniziati l’11 marzo 2026 i lavori di restauro della Fontana di Helvius e della Stele funeraria di Pomponiae Tyche, due beni simbolo del centro storico di Sant’Egidio del Monte Albino. L’intervento è finanziato per 50.000 euro grazie alla Regione Campania, nell’ambito della L.R. n. 25 del 30/12/2024. L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento alla Regione per l’attenzione e il sostegno dimostrati verso il patrimonio culturale locale.
La scelta di destinare questo finanziamento al centro storico conferma la volontà politica dell’Amministrazione di valorizzare i luoghi identitari della città, ponendo la tutela dei beni culturali al centro della propria azione amministrativa. Il procedimento è stato seguito dall’architetto Vito D’Ambrosio, responsabile del procedimento.

Un iter articolato che ha richiesto numerosi pareri

Per poter avviare i lavori è stato necessario seguire un percorso tecnico-amministrativo complesso, previsto dalla normativa sui beni archeologici. L’iter ha compreso il sopralluogo preliminare con la Soprintendenza (17 febbraio 2025); l’affidamento della progettazione al restauratore abilitato dott. Diego Ferrara (11 agosto 2025); la trasmissione del progetto alla Soprintendenza (12–13 ottobre 2025); il rilascio dell’Autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 42/2004 da parte della Direzione Generale ABAP (13 novembre 2025); la verifica, validazione e approvazione del progetto da parte della Giunta comunale (14 novembre 2025). Si tratta di passaggi obbligatori e non comprimibili, che hanno inevitabilmente richiesto tempo ma che garantiscono la piena tutela dei beni oggetto di restauro. L’iter, pur lungo, testimonia la serietà e la correttezza del percorso intrapreso.

Affidamento e avvio del cantiere

Con Determinazione n. 20 del 4 febbraio 2026, i lavori sono stati affidati alla società GEOMED S.r.l. – Geoarcheologia e Geologia Ambientale.
Il cantiere è stato aperto l’11 marzo 2026 e la conclusione è prevista entro metà aprile 2026.

Dichiarazione del Sindaco

«Ringraziamo la Regione Campania per aver finanziato questo intervento, che abbiamo scelto di destinare al nostro centro storico, cuore della nostra identità e priorità della nostra azione amministrativa. Come mostrano gli atti, per arrivare all’avvio dei lavori è stato necessario seguire un iter complesso, fatto di autorizzazioni, sopralluoghi, progettazioni e pareri della Soprintendenza. Restaurare due beni così preziosi richiede tempo, attenzione e rispetto delle procedure.
Siamo soddisfatti: il lavoro serio paga sempre. Questo cantiere dimostra che stiamo lavorando nella direzione giusta e che presto restituiremo alla comunità due testimonianze storiche di straordinaria bellezza. Con il restauro di questi due beni proseguiamo nella nostra azione amministrativa, che è quella di valorizzare sempre di più il nostro centro storico.»

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
Aldo Severino
Aldo Severino
Sono nato ad Angri nel 1963. Sono giornalista pubblicista, presidente Pro Loco Angri, presidente Confesercenti Angri e Vice Presidente della Confesercenti Provinciale di Salerno. La mia professione è Gioielliere e Orefice, e nel tempo libero mi piace organizzare eventi e presentare spettacoli. Le mie passioni sono la radio e ascoltare musica, per via della lunga militanza in varie Radio locali come speaker e doppiatore di spot pubblicitari.

Articoli popolari