Un cittadino con difficoltà motorie denuncia sui social l’accesso negato alla Casa del Cittadino e riapre il tema delle barriere architettoniche
La denuncia sui social
C’era una volta l’inclusione. Un post social, tutt’altro che polemico nei toni ma estremamente chiaro nei contenuti, riporta al centro del dibattito pubblico di Angri il tema dell’accessibilità dei luoghi pubblici per le persone con disabilità. A sollevare la questione è un cittadino con problemi motori che ha deciso di raccontare pubblicamente le difficoltà incontrate nell’accedere alla Casa del Cittadino di piazza Doria, luogo simbolo della vita istituzionale e sociale della città.
Nel suo intervento, l’autore della segnalazione chiarisce subito lo spirito della denuncia: «L’ennesimo post: non è una polemica!», scrive, spiegando che si tratta piuttosto di un rammarico legato a una situazione che, a suo dire, si ripete nel tempo e che sarebbe stata più volte segnalata e quindi nella conoscenza anche della delegata uscente alle politiche sociali. Un richiamo che riporta inevitabilmente l’attenzione sull’efficacia delle politiche sociali dedicate all’abbattimento delle barriere architettoniche.
“L’accessibilità non è un favore, è un diritto”
Il racconto prosegue con episodi concreti che descrivono una difficoltà apparentemente semplice da risolvere ma che, nella pratica, continua a riproporsi. «In più occasioni mi sono recato alla Casa del Cittadino in Piazza Doria per partecipare a eventi pubblici, ma ho trovato l’accesso per le persone con disabilità chiuso», scrive il cittadino, evidenziando come proprio un luogo che dovrebbe rappresentare l’incontro tra istituzioni e comunità rischi di diventare, paradossalmente, uno spazio non accessibile a tutti.
Ancora più significativa la riflessione che accompagna il racconto delle poche volte in cui è riuscito a partecipare agli eventi: «Quando in qualche occasione sono riuscito a partecipare a un evento, ho dovuto chiedere, quasi elemosinare, l’apertura dello scivolo per disabili». Un passaggio che, al di là della singola vicenda, pone una questione più ampia sul principio stesso di accessibilità nei luoghi pubblici.
Il nodo dell’accesso automatico
Nel suo messaggio il cittadino spiega di aver già avanzato una proposta semplice e di buon senso: «Ho più volte fatto presente che quando viene aperto l’ingresso principale dovrebbe essere aperto automaticamente anche l’accesso dedicato alle persone con disabilità». Una richiesta che, se applicata in modo sistematico, eliminerebbe la necessità di dover chiedere ogni volta l’apertura della rampa o dell’ingresso dedicato.
Eppure, secondo quanto raccontato, la situazione non sarebbe cambiata: «Anche nei giorni scorsi, durante altri eventi, mi è stato nuovamente impossibile entrare». Una frase che fotografa una difficoltà concreta e quotidiana, che va oltre il singolo episodio e che riapre il dibattito sulla reale attenzione delle istituzioni locali verso l’inclusione e di una confermata e protratta superficialità di base delle politiche sociali.
Una questione di diritti
Il punto centrale della denuncia si legge senza minimi termini nelle righe finali del post, dove il cittadino chiarisce che il problema non riguarda la possibilità di chiedere aiuto a qualcuno. «Avrei potuto chiamare qualcuno per farmi aprire, certo. Ma il punto non è questo», scrive, spostando il discorso dal piano personale a quello dei diritti.
Il passaggio più forte del messaggio è quello conclusivo: «I diritti devono essere garantiti a tutti, senza doverli chiedere» e soprattutto «L’accessibilità non è un favore. È un diritto. E i luoghi pubblici devono ricordarlo sempre». Parole che suonano come pietre e trasformano una segnalazione di una singola persona in una questione pubblica, riportando al centro delle questioni irrisolte dell’amministrazione uscente Ferraioli, il tema del mancato abbattimento delle barriere architettoniche e della reale inclusività degli spazi istituzionali di Angri. Questi undici anni sono stati favolosi per chi ha gestito le politiche sociali, ma tranquilli era un eufemismo.
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