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Scafati, farmacie comunali tra dubbi gestione e polemiche

A Scafati i consiglieri Michele Grimaldi e Francesco Velardo denunciano incertezze sulla gestione delle farmacie comunali e chiedono chiarezza

A Scafati i consiglieri Michele Grimaldi e Francesco Velardo denunciano incertezze sulla gestione delle farmacie comunali e chiedono chiarezza

Una gestione sotto accusa

A Scafati si riaccende il dibattito sulla gestione delle farmacie comunali. I consiglieri Michele Grimaldi e Francesco Velardo, attraverso un’interrogazione consiliare, evidenziano forti criticità e una situazione che definiscono tutt’altro che chiara.

“Nel silenzio del Sindaco e dell’assessore al bilancio, sulla gestione delle farmacie comunali di Scafati emerge una vicenda che continua a sollevare più dubbi e preoccupazioni che certezze”, dichiarano.

Secondo i consiglieri, si tratterebbe di “una situazione che riflette una linea amministrativa incerta e contraddittoria, con possibili ricadute sui conti pubblici e sulla trasparenza gestionale”. Dalla risposta del Comune emergerebbe infatti “una situazione di totale incertezza politica e amministrativa”, senza indicazioni precise sui tempi e sulle modalità di conclusione dell’attuale gestione affidata al Consorzio.

Contraddizioni e richiesta di chiarezza

Nel mirino anche le dichiarazioni contrastanti rese davanti alla Corte dei Conti. “È grave che davanti alla Corte dei Conti il sindaco abbia dichiarato che le farmacie non sarebbero state vendute, mentre il dirigente finanziario ha sostenuto l’esatto contrario”, sottolineano Michele Grimaldi e Francesco Velardo.

I consiglieri evidenziano inoltre come nel DUP approvato l’amministrazione ammetta di essere ancora in fase di valutazione, senza una linea definita. “Nel frattempo sui cinque centri di costo rappresentati dalle farmacie non esiste ancora una rendicontazione trasparente: non si ha contezza puntuale di magazzini, inventari, ricavi o perdite. È una condizione inaccettabile per un servizio pubblico essenziale”.

Infine, denunciano l’assenza di atti concreti rispetto al piano approvato dalla Corte dei Conti: “La vendita delle farmacie continua a essere prevista, eppure nessuno ha avviato le procedure per modificarlo. Questo significa che si continua a navigare a vista”.

“L’amministrazione continua a generare confusione, senza assumere una decisione chiara tra vendita e gestione diretta. Scafati merita chiarezza, responsabilità e scelte definitive, non rinvii continui”, concludono.

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