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Angri al voto: Mauri riunisce il gruppo storico e le nuove energie

Parte di un gruppo storico si ritrova attorno a Pasquale Mauri con nuove figure e ambizioni per ridisegnare il futuro amministrativo

Ricomposizioni politiche e nuove alleanze in vista del voto. Ad Angri prende forma una nuova coalizione guidata da Pasquale Mauri tra ritorni, nuove energie e prospettive di rinnovamento politico.

Una reunion dal sapore politico

Angri. “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. A rimorchio di queste parole iconiche lasciate anni fa sul vinile da Antonello Venditti, si può riassumere la nuova “Réunion” politica costruita da un gruppo di amici che si ritrovano dopo anni di battaglie, anche in contrapposizione. Il “saggio” Pasquale Mauri ha atteso la fine delle discussioni e dei tavoli per ritrovare Alberto Milo e Marco De Simone, insieme a Eugenio Lato, da sempre voce dissidente e presente in città.

Tra esperienza e nuove presenze

Hanno deciso di mettersi insieme anche Giuseppe Del Sorbo, Giancarlo Palmiro D’Ambrosio e Mariella Russo, ma soprattutto emerge la nuova presenza dell’avvocata Chiara Calabrese, figura competente, da seguire con interesse e che potrebbe dare un nuovo slancio a una coalizione che, per ora, resta anomala ma guidata da una persona di esperienza come Pasquale Mauri, che, al contrario del sindaco uscente, vive quotidianamente il territorio e i problemi connessi. In questi mesi ha ascoltato la voce della gente, preso appunti e poi è arrivato alla decisione di riproporsi, questa volta con una maturità politica diversa e più evidente, capace di attirare anche l’attenzione di chi in passato era su posizioni distanti e in netta rottura. A convincere sono stati probabilmente i punti programmatici, la voglia di normalità e il desiderio di far rivivere la città.

Un laboratorio per il futuro

Da questo nuovo “incubatore” politico potrebbe nascere una classe politica diversa, capace di coniugare esperienza e competenze con un necessario passaggio generazionale, da costruire con gradualità. Cemento di questo gruppo potrebbe essere la conoscenza del territorio rimasta inespressa in questo maledetto decennio. L’età anagrafica non rappresenta un limite, ma un patrimonio esperienziale da mettere in campo dopo anni segnati da approssimazione e declino. Non mancheranno di certo gli umani errori e le incomprensioni, ma Pasquale Mauri avrà il tempo per provare a ridisegnare il futuro della città e dare una nuova prospettiva politica generazionale ad Angri. No ai processi sommari e compulsivi.

Angri verso il voto. La “croce” di Maddalena Pepe

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Luciano Verdoliva
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