Il presidente della Commissione di Garanzia sollecita accertamenti su eventuali pendenze di sindaco, assessori e consiglieri
Le voci e la richiesta formale
Scafati. “In questi giorni si rincorrono voci e chiacchiericci: sembrerebbe che alcuni consiglieri e assessori abbiano pendenze debitori nei confronti del nostro Ente”. Così il consigliere comunale e presidente della Commissione di Garanzia Michele Grimaldi apre una riflessione che nasce da indiscrezioni interne, subito ricondotte però a un perimetro di verifica istituzionale. Il riferimento a possibili debiti — tra tasse non pagate o multe — viene trattato con cautela, ma allo stesso tempo evidenzia la necessità di un accertamento puntuale.
“Sia chiaro: se fosse vero, sarebbe un fatto gravissimo”. Un passaggio netto, con cui Grimaldi sottolinea il potenziale impatto politico e amministrativo della questione, richiamando implicitamente il principio di responsabilità pubblica.
Dovere morale e profili normativi
“Chi amministra la cosa pubblica ha il dovere morale e legale di dare l’esempio”. Il consigliere rafforza il concetto di coerenza istituzionale, evidenziando come eventuali irregolarità comprometterebbero la credibilità dell’ente. Il richiamo alla normativa è altrettanto diretto: “la presenza di pendenze o contenziosi può configurare profili di incompatibilità potremmo trovarci di fronte a fattispecie di rilievo penale”. Una dichiarazione che introduce un elemento di potenziale criticità giuridica, pur restando ancorata al piano delle ipotesi.
La richiesta di chiarimenti e il ruolo del sindaco
“Siamo sicurissimi che si tratti solo di voci infondate… ma… non deve esserci neanche mezza ombra”. Qui Grimaldi bilancia prudenza e fermezza, ribadendo di aver depositato una nota ufficiale indirizzata al Segretario Generale e ai dirigenti competenti. Tra i punti richiesti, chiarimenti sulla situazione debitoria al 1° aprile 2026, la verifica dei controlli effettuati al momento delle nomine e una certificazione formale sull’assenza di pendenze.
“Sono certo che il Sindaco… sarà il primo a voler fare immediata e totale luce sulla vicenda”. Un passaggio che chiama direttamente in causa la guida dell’amministrazione, sollecitando una presa di posizione chiara e tempestiva.
Trasparenza come principio
“La trasparenza non è un optional, è la base della democrazia”. La chiusura affidata a Grimaldi sintetizza l’impianto politico della richiesta: non un atto accusatorio, ma una iniziativa di garanzia che punta a rafforzare la fiducia istituzionale. Resta ora da verificare l’esito degli accertamenti richiesti, in un contesto in cui la chiarezza diventa elemento imprescindibile per evitare che le voci si trasformino in sospetti più strutturati.
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