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Scafati, Carotenuto attacca Aliberti sulle pratiche ZES

Politica e territorio. Esposto di Scafati Arancione alla Polizia Municipale e agli uffici comunali su presunti lavori industriali in zona agricola.

Politica e territorio. Esposto di Scafati Arancione alla Polizia Municipale e agli uffici comunali su presunti lavori industriali in zona agricola.

L’attacco all’amministrazione Aliberti

Un nuovo duro attacco politico all’amministrazione comunale guidata da Pasquale Aliberti arriva da Francesco Carotenuto di Scafati Arancione, che denuncia presunte criticità legate alle pratiche ZES e a lavori industriali che, secondo diverse segnalazioni, starebbero proseguendo in zona agricola nonostante sospensioni e problematiche amministrative.

Carotenuto ha annunciato di aver presentato un esposto al Comando della Polizia Municipale di Scafati, all’assessore competente Teresa Cirillo e agli uffici SUAP per chiedere verifiche immediate sulla regolarità degli interventi. Un affondo politico che punta direttamente sulla gestione urbanistica della città e sulla tutela del territorio, in una fase già particolarmente delicata per il consumo di suolo e la pressione edificatoria.

Le richieste di verifica

Nel documento presentato agli uffici comunali, Scafati Arancione chiede di accertare eventuali lavori avviati senza il pagamento degli oneri previsti, senza la rimozione di abusi edilizi esistenti, senza convenzioni obbligatorie con l’Ente o senza la cessione delle aree destinate a parcheggio prevista dalla normativa vigente. Sotto osservazione anche il rispetto delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni ZES rilasciate.

“A Scafati non può e non deve passare il principio che tutto sia consentito. Non siamo contro lo sviluppo, ma contro la devastazione del territorio e contro chi pensa di poter aggirare regole e autorizzazioni”, ha dichiarato Carotenuto, parlando di una città “già martoriata dal consumo indiscriminato di suolo”.

Secondo l’esponente politico, il rischio sarebbe quello di alimentare un clima di impunità permanente, soprattutto in aree agricole considerate particolarmente delicate dal punto di vista urbanistico. Da qui la richiesta di maggiore trasparenza e controlli rigorosi. “Continueremo a combattere questo stato di cose attraverso esposti, segnalazioni e richieste di controllo, perché Scafati non può diventare terra di nessuno. Le regole valgono per tutti. Senza eccezioni”, conclude la nota.

Voto. Urne chiuse, una notte insonne tra attese e percentuali

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