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Nuovo Statuto Anbi 2026, il Consorzio di Bonifica protagonista all’assemblea nazionale

Il Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno ha partecipato all'Assemblea nazionale Anbi, contribuendo all'approvazione del nuovo Statuto che punta su resilienza, sostenibilità e tutela della risorsa idrica.

Consorzi di Bonifica. Nuovo Statuto Anbi 2026, il Consorzio del Sarno protagonista all’assemblea nazionale

“L’acqua non è soltanto una risorsa da amministrare: è un’eredità da custodire per le generazioni future.”

Un nuovo Statuto per affrontare le sfide del futuro

L’Assemblea nazionale Anbi ha approvato il nuovo Statuto 2026, un aggiornamento che adegua l’organizzazione alle nuove esigenze della gestione del territorio e della risorsa idrica. Le modifiche introducono un’impostazione sempre più orientata ai principi della resilienza, della sostenibilità ambientale e di una gestione moderna, oculata e parsimoniosa dell’acqua, considerata oggi una risorsa strategica da tutelare e valorizzare.

Alla votazione ha preso parte anche il Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno, presente ai lavori dell’assemblea nazionale che ha segnato un passaggio importante per il sistema della bonifica italiana, chiamato a confrontarsi con le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla sicurezza idraulica e dalla crescente necessità di un utilizzo sempre più efficiente delle risorse idriche.

D’Angelo protagonista del percorso di rinnovamento

Tra i protagonisti dell’appuntamento nazionale figura Mario Rosario D’Angelo, che ha rappresentato il Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno partecipando ai lavori e alla votazione del nuovo Statuto. La sua presenza testimonia il ruolo attivo svolto dal Consorzio all’interno del sistema Anbi, contribuendo a un percorso di rinnovamento che guarda alle esigenze del presente e alle prospettive future della gestione del territorio.

L’approvazione dello Statuto 2026 consolida una visione nella quale la tutela della risorsa idrica diventa elemento centrale delle politiche di bonifica, con particolare attenzione alla prevenzione del rischio idrogeologico, all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla valorizzazione di un utilizzo responsabile dell’acqua, patrimonio indispensabile per l’agricoltura, l’ambiente e le comunità.

Nocera Inferiore. Dieci anni dopo: chi scrive davvero la storia del potere?

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