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Sarno. Incendio a Foce, Gerli: “Serve tolleranza zero contro gli ecoreati”

Emergenza incendio tra Sarno e Striano: operazioni in corso e invito alla prudenza per la popolazione.

Sarno e Striano, vasto incendio nell’area di Foce: in azione squadre di terra e mezzi aerei per contenere il rogo

Un vasto incendio minaccia l’area di Foce

Sono immagini drammatiche quelle che arrivano da via Vallone Monaco, nella località Foce di Sarno, dove un violento incendio sta interessando un’ampia area di sterpaglie e rifiuti abbandonati. Le fiamme, alimentate dal vento e dalle alte temperature, si sono propagate rapidamente, sprigionando una densa colonna di fumo nero, visibile anche a molti chilometri di distanza e accompagnata da un forte odore acre che ha destato preoccupazione tra i residenti. L’intervento dei soccorritori è stato immediato. Sul posto sono impegnati i Vigili del Fuoco, gli operatori della SMA Campania e diversi mezzi aerei, tra cui un Canadair, entrati in azione per contenere il fronte del fuoco ed evitare che il rogo possa estendersi ulteriormente alla vegetazione circostante e alle aree montane.

Gerli sul posto: “La prevenzione è l’unica vera risposta”

Tra i primi amministratori a raggiungere l’area interessata dall’incendio c’è stato il sindaco di Striano, Giulio Gerli, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione, considerata la vicinanza del rogo al territorio comunale. Il primo cittadino ha spiegato che «le fiamme hanno interessato un’area di un’ex cava dove erano presenti rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi, con il concreto rischio che il rogo si propagasse anche alla montagna circostante», evidenziando la particolare complessità dell’intervento. In via precauzionale, Gerli ha rivolto un appello alla cittadinanza, invitando «i cittadini delle aree interessate dal fumo a tenere chiuse porte e finestre e a disattivare gli impianti di ventilazione o di aria forzata fino al cessato allarme», al fine di limitare l’esposizione ai fumi prodotti dalla combustione.

“Aree abbandonate sono bombe a orologeria”

Nel suo intervento, il sindaco ha poi allargato la riflessione alle cause che troppo spesso sono all’origine di emergenze ambientali di questo tipo. Secondo Giulio Gerli, «le emergenze si affrontano con il coraggio e la professionalità di chi interviene, ma si evitano soprattutto con la prevenzione». Per il sindaco, infatti, «aree abbandonate, cumuli di rifiuti e degrado ambientale sono bombe a orologeria che, con il caldo estivo, possono trasformarsi in tragedie». Da qui la richiesta di un deciso cambio di passo sul fronte della tutela del territorio. Gerli ritiene indispensabili «controlli più efficaci, bonifiche tempestive e risorse adeguate», accompagnati da «pene più severe per chi devasta il territorio e mette a rischio la salute pubblica».

L’appello ai cittadini: “Diventate sentinelle del territorio”

Il sindaco conclude con un forte richiamo al senso civico, sottolineando che la difesa dell’ambiente non può essere demandata esclusivamente alle istituzioni. «Occorre costruire un nuovo senso civico, fondato sul rispetto dell’ambiente e sulla responsabilità condivisa», afferma, ricordando che «la tutela del territorio non è soltanto un compito delle istituzioni: riguarda ciascuno di noi». Infine, l’invito ai cittadini a collaborare attivamente nella lotta contro gli ecoreati. «I cittadini devono diventare le prime sentinelle del territorio», sottolinea Giulio Gerli, aggiungendo che «denunciare, collaborare e proteggere il bene comune è un dovere civico». Un messaggio che si conclude con una linea netta contro chi inquina e distrugge l’ambiente: «Contro chi inquina, abbandona rifiuti e incendia il nostro territorio deve esserci una sola risposta: tolleranza zero».

Angri. Visioni cittadine: la forza senza tempo di San Giovanni Battista

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