Il consigliere comunale Francesco Carotenuto critica la gestione della ZES a Scafati, denunciando consumo di suolo, cementificazione e mancata tutela dell’interesse pubblico.
Il consigliere comunale di Scafati Arancione punta il dito contro la gestione delle autorizzazioni ZES, denunciando un consumo di suolo sempre più esteso e accusando l’Amministrazione di non aver messo in campo alcuna iniziativa concreta per governare il fenomeno.
La denuncia sulla trasformazione del territorio
A Scafati il dibattito sulla Zona Economica Speciale (ZES) torna al centro dello scontro politico cittadino. A riaccenderlo è il consigliere comunale Francesco Carotenuto, che in una nota diffusa nelle scorse ore esprime forte preoccupazione per gli effetti che le autorizzazioni rilasciate potrebbero avere sul futuro urbanistico della città. Secondo l’esponente di Scafati Arancione, la ZES rappresenta uno strumento importante per favorire investimenti e occupazione, ma il suo utilizzo dovrebbe essere accompagnato da una programmazione capace di tutelare il territorio e l’interesse collettivo.
“Lo sviluppo non può diventare speculazione”
Nel suo intervento, Carotenuto sostiene che Scafati sia il Comune dell’Agro con il maggior numero di autorizzazioni ZES, parlando di 29 interventi autorizzati e richiamando il dato relativo al consumo di suolo, che avrebbe già superato il 43% del territorio comunale. Il consigliere afferma inoltre che quasi 150 mila metri quadrati di terreno agricolo sarebbero destinati alla trasformazione urbanistica, criticando quella che definisce una sostanziale assenza di iniziative da parte dell’Amministrazione per limitare la cementificazione e regolamentare gli interventi.
Le accuse all’Amministrazione comunale
Nella ricostruzione fornita dal consigliere di opposizione, tutte le proposte avanzate in Consiglio comunale per disciplinare il fenomeno sarebbero state respinte. Carotenuto sostiene inoltre che il Comune non avrebbe promosso ricorsi amministrativi contro gli interventi ritenuti lesivi dell’interesse pubblico e mette in guardia dalle possibili conseguenze sul territorio: aumento del traffico pesante, ulteriore riduzione delle aree verdi, incremento della cementificazione e aggravamento delle criticità della viabilità cittadina.
Il tema dell’accesso agli atti
Nella parte finale della sua presa di posizione, il consigliere allarga il confronto anche al funzionamento dell’attività amministrativa. Carotenuto denuncia presunte difficoltà incontrate nell’esercizio delle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali, sostenendo di aver segnalato alle autorità competenti comportamenti che, a suo giudizio, limiterebbero il diritto di accesso agli atti e il pieno esercizio delle funzioni ispettive dell’opposizione.
Uno scontro destinato a proseguire
Le dichiarazioni di Francesco Carotenuto alimentano un confronto politico destinato a proseguire nelle prossime settimane. La questione della ZES continua infatti a dividere il dibattito cittadino tra chi considera le nuove opportunità di investimento un volano di sviluppo economico e chi, invece, ritiene indispensabile introdurre strumenti di pianificazione più rigorosi per evitare un consumo eccessivo del suolo e garantire un equilibrio tra crescita produttiva, sostenibilità ambientale e qualità della vita. Resta ora da capire quale sarà la risposta dell’Amministrazione comunale alle contestazioni sollevate dall’esponente di Scafati Arancione.
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