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Scafati, strisce blu e parcheggi: Michele Grimaldi denuncia

Michele Grimaldi solleva dubbi sulla gestione delle strisce blu, sui contratti ACSE e sulle aree destinate a parcheggi e verde pubblico.

Michele Grimaldi solleva dubbi sulla gestione delle strisce blu, sui contratti ACSE e sulle aree destinate a parcheggi e verde pubblico.

A Scafati il tema dei parcheggi si trasforma in un nuovo fronte di scontro politico. E l’apertura del consigliere Michele Grimaldi è tutt’altro che diplomatica: «Ora basta improvvisazioni, si pensi a servire la città». Il presidente della Commissione consiliare Garanzia e Trasparenza punta il dito sulla gestione delle strisce blu, sui rapporti contrattuali con ACSE e sulla situazione di alcune aree destinate a parcheggi e verde pubblico.

«L’amministrazione deve studiare le carte»

La contestazione parte da una critica politica molto netta nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Aliberti. Grimaldi accusa la maggioranza di essere troppo concentrata sulla comunicazione e poco sulla gestione amministrativa: «I cittadini scafatesi pagano le tasse per avere servizi trasparenti ed efficienti, non per assistere allo show continuo di un Sindaco e di una Giunta attenti solo ai social, ai video e alle campagne elettorali». E aggiunge: «L’amministrazione viene pagata per governare e studiare le carte, non per fare propaganda». Parole che accompagnano le risultanze dell’istruttoria condotta dalla Commissione da lui presieduta, conclusa con tre voti favorevoli e tre contrari.

ACSE e il nodo del contratto

Uno dei punti più delicati riguarda ACSE S.p.A. e la gestione della sosta a pagamento. Secondo la ricostruzione di Grimaldi, la società continuerebbe a incassare i proventi dei parcheggi in assenza di un titolo contrattuale che il consigliere considera valido. La contestazione è esplicita: «Oggi ACSE S.p.A. continua a incassare i soldi dei parcheggi (i “grattini”) in totale assenza di un titolo giuridico valido». Grimaldi sostiene inoltre che le proroghe sarebbero scadute e che la deliberazione del Consiglio comunale non sarebbe sufficiente a garantire la prosecuzione del servizio, in quanto subordinata a uno schema di contratto di servizio che, secondo quanto denunciato, non sarebbe stato approvato e sottoscritto. Da qui il possibile problema finanziario evidenziato dal consigliere, che richiama anche la quota del 40% degli introiti spettante al Comune.

«Proroghe fuori dalle regole»

Nel mirino finiscono anche le modalità con cui sarebbe stata garantita la continuità del servizio. Grimaldi parla di «proroghe illegittime» e contesta il ricorso a rinvii che, a suo giudizio, sarebbero avvenuti «fuori dalle regole dell’ANAC e del Codice dei Contratti». Secondo il presidente della Commissione, i ritardi non sarebbero riconducibili soltanto a difficoltà tecniche o organizzative, ma a una mancata programmazione delle procedure necessarie per arrivare nei tempi previsti a una nuova gara.

Il caso dei parcheggi “fantasma”

Ma la parte più delicata della denuncia riguarda le aree destinate a verde e parcheggi che, secondo quanto emerso dall’istruttoria, sarebbero state cedute al Comune da privati nell’ambito di interventi edilizi. Grimaldi parla di «aree, parcheggi e terreni “fantasma”», sostenendo che «la quasi totalità delle aree destinate a verde e parcheggi (…) non figurano nel Piano Sosta e appaiono non essere mai state iscritte nell’inventario e nel bilancio dell’Ente». Una contestazione che, se confermata dagli accertamenti degli uffici e degli organismi competenti, potrebbe aprire interrogativi sulla corretta ricognizione del patrimonio comunale e sulla gestione delle aree pubbliche.

La segnalazione alla Corte dei Conti

Proprio per la delicatezza delle questioni sollevate, il consigliere riferisce di aver portato le risultanze dell’istruttoria all’attenzione della Corte dei Conti e degli altri organi competenti. Nel documento vengono evidenziati possibili profili di danno erariale, ma sarà naturalmente compito degli organismi preposti verificare le contestazioni e stabilire se esistano effettive irregolarità o responsabilità.

«Servono risposte immediate»

La conclusione di Michele Grimaldi è un appello diretto all’amministrazione comunale: «Chiediamo con forza al Sindaco e alla Giunta di occuparsi della città, e mettersi finalmente a studiare i fascicoli». E ancora: «Servono risposte immediate e la regolarizzazione dei contratti per tutelare i cittadini, i commercianti e il patrimonio di Scafati». La vicenda delle strisce blu si aggiunge così alle questioni già aperte nel confronto politico cittadino. Sul tavolo non ci sono soltanto i parcheggi a pagamento, ma la trasparenza degli atti, la regolarità dei rapporti con ACSE e la corretta gestione del patrimonio comunale. Tutti aspetti sui quali ora l’amministrazione Aliberti sarà chiamata a fornire chiarimenti.

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