Dopo l’attacco del Gruppo Scafati Rinasce sulla perdita dell’Acse, la replica dell’assessore al Bilancio Diego Chirico
Conti in rosso, botta e risposta in Comune
Botta e risposta a Scafati sui conti dell’Acse, la partecipata comunale che gestisce rifiuti e parcheggi. Dopo la denuncia del Gruppo Scafati Rinasce su una perdita di oltre 414mila euro nei primi sei mesi dell’anno, è arrivata la replica dell’assessore al Bilancio Diego Chirico, che ha ricondotto la questione all’approvazione del PEF e agli aumenti dei costi di gestione.
La perdita certificata dal CDA
Secondo quanto emerso dagli atti dell’ultima assemblea del 21 luglio, il Consiglio di Amministrazione dell’Acse ha registrato al 30 giugno 2026 una perdita di oltre 414mila euro, chiedendo contestualmente al Comune una revisione contrattuale da circa 800mila euro. Una situazione che, secondo l’opposizione, si accompagna a un servizio non all’altezza e a un concorso pubblico più volte annunciato ma mai concretizzato.
La dichiarazione del Gruppo Scafati Rinasce
Nella nota diffusa, i consiglieri Barone e Avagnano scrivono: «Comprendiamo che ci siano stati degli aumenti sui costi di gestione ma fino ad un certo punto». E aggiungono, in un affondo diretto contro l’amministrazione: «Comprendiamo che il sindaco sia troppo impegnato a pensare a feste e festini, ed ad accontentare gli imprenditori dello sport, ma gli assessori al Bilancio, alle Partecipate, al Ciclo dei rifiuti, rispettivamente Diego Chirico, Michela Rastelli e Antonella Di Palma, che spiegazione danno su tutto ciò che sta avvenendo?».
La replica dell’assessore Chirico
A rispondere alle accuse dell’opposizione interna è direttamente l’assessore al Bilancio Diego Chirico, che ricostruisce la vicenda legandola all’approvazione del PEF: «Sulla questione perdite Acse di 414.000 euro al 30.06.2026, a seguito dell’approvazione del PEF avvenuta nell’ultimo Consiglio Comunale del 29 luglio scorso, in virtù dell’aumento dei prezzi dovuto soprattutto all’aumento del costo dei carburanti e delle forniture in generale, la somma sarà riconosciuta a partire dal mese di agosto 2026 e fino a dicembre». L’assessore chiarisce inoltre le prospettive per il prossimo anno: «Mentre per l’anno 2027 sarà riconosciuta ad Acse l’intera cifra di adeguamento prezzi pari ad € 700.000 circa».
Il nodo resta aperto
Se da un lato la giunta rivendica la copertura finanziaria attraverso il PEF, dall’altro l’opposizione continua a chiedere conto della gestione del servizio e dei ritardi sul concorso pubblico più volte annunciato, mentre restano da chiarire anche i tempi della nomina del nuovo presidente del CDA dopo le dimissioni di Ciro Cirillo.
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