Duro intervento del consigliere Francesco Carotenuto contro il sindaco Aliberti: «Servono controlli e responsabilità, non scaricare colpe sugli altri Comuni».
Miasmi del Sarno, Carotenuto attacca Aliberti: «Servono risposte, non scaricabarile»
La polemica sull’emergenza miasmi lungo il fiume Sarno continua ad alimentare il confronto politico nell’Agro. Dopo l’intervento del sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, che nei giorni scorsi ha scritto al primo cittadino di Angri Alfonso Scoppa chiedendo di intensificare i controlli sul Rio Sguazzatorio e sugli eventuali sversamenti, arriva la replica del consigliere comunale di Scafati Arancioni Francesco Carotenuto. L’esponente dell’opposizione contesta l’impostazione dell’Amministrazione comunale, accusando il sindaco di spostare l’attenzione sulle responsabilità degli altri territori senza, a suo dire, fare un’analisi approfondita della situazione interna a Scafati.
Carotenuto: «Prima di guardare fuori, bisogna guardare in casa propria»
Il consigliere apre il suo intervento con una critica diretta alla strategia comunicativa del sindaco Aliberti. «Il Sindaco Aliberti punta il dito contro altri Comuni e sostiene che a Scafati non ci siano responsabilità per l’inquinamento del Fiume Sarno. Prima di guardare in casa degli altri, però, sarebbe opportuno che guardasse nella propria» dice Carotenuto secondo il quale i cittadini chiedono soprattutto chiarezza sulle attività messe in campo dall’Amministrazione comunale per contrastare gli episodi di inquinamento. «I cittadini di Scafati meritano risposte, non scaricabarile», afferma il consigliere, ponendo una serie di interrogativi sull’attività di controllo ambientale svolta negli ultimi mesi.
Le domande dell’opposizione sui controlli ambientali
Nel mirino finiscono in particolare le verifiche sul territorio e il contrasto agli scarichi abusivi. Carotenuto chiede conto della società che avrebbe dovuto affiancare il Comune nei controlli ambientali, del numero delle ispezioni effettuate, delle eventuali diffide alle aziende e dei provvedimenti adottati nei confronti di chi avrebbe violato le norme ambientali. «Vorrei sapere che fine ha fatto la società che affiancava il Comune nei controlli ambientali, quanti controlli sono stati effettuati negli ultimi mesi, quante aziende sono state diffidate e quali azioni concrete sono state messe in campo per individuare e reprimere gli scarichi abusivi», dichiara Carotenuto.
Microdiscariche e abbandono dei rifiuti: l’accusa dell’opposizione
Il consigliere degli Scafati Arancioni allarga poi il fronte della critica, richiamando il tema del degrado urbano e dell’abbandono dei rifiuti. Secondo Carotenuto, la situazione vissuta quotidianamente dai cittadini sarebbe distante dalla rappresentazione fornita dall’Amministrazione. «A Scafati continuano a proliferare microdiscariche in ogni quartiere. Ci sono terreni privati utilizzati come siti di interramento illecito di rifiuti. La spazzatura – continua – viene abbandonata e conferita a qualsiasi ora del giorno senza un sistema di controlli realmente efficace». Una fotografia, quella tracciata dall’opposizione, che punta a riportare il dibattito sulla gestione locale dell’emergenza ambientale, al di là delle responsabilità degli altri Comuni del bacino del Sarno.
«Decine di proposte rimaste inascoltate»
Carotenuto rivendica inoltre il lavoro svolto dai banchi dell’opposizione, ricordando le numerose iniziative presentate negli ultimi anni. «Come opposizione abbiamo presentato decine di proposte, segnalazioni, interrogazioni e richieste di intervento su ambiente, controlli e contrasto agli sversamenti abusivi. Nessuna è stata presa in considerazione». sottolinea. Da qui l’affondo politico finale: secondo il consigliere, il problema principale sarebbe la mancanza di risultati concreti nella gestione dell’emergenza ambientale. «Se oggi il Sindaco ritiene di dover chiedere maggiore attenzione agli altri Comuni, prima dovrebbe spiegare ai cittadini quale sia il bilancio della sua amministrazione nella lotta all’inquinamento ambientale. La risposta, purtrotroppo, è sotto gli occhi di tutti: nessun risultato concreto» chiosa.
Lo scontro politico resta aperto
La questione ambientale del bacino del Sarno continua dunque a rappresentare uno dei temi più sensibili del territorio, con un confronto che vede contrapporsi due visioni: da una parte la necessità di una maggiore collaborazione tra Comuni per individuare le fonti degli sversamenti, dall’altra la richiesta dell’opposizione di intensificare controlli e azioni direttamente sul territorio scafatese. «Scafati non ha bisogno di comunicati stampa o di scaricare responsabilità su altri. Ha bisogno di controlli veri, prevenzione e repressione degli illeciti. I cittadini meritano fatti, non propaganda», conclude caustico Carotenuto.
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