La Giunta di Angri destina a uno stanziamento vincolato i proventi delle monetizzazioni degli standard urbanistici. Mazzola: «Ora risorse per la città ».
Angri, le monetizzazioni urbanistiche diventano risorse per la cittÃ
Angri. Le somme derivanti dalla monetizzazione degli standard urbanistici non saranno più considerate una semplice posta di bilancio, ma una risorsa da vincolare e programmare per futuri interventi sul territorio. È questo l’indirizzo contenuto nella proposta di deliberazione di Giunta 178 del 31 luglio 2026, promossa dall’assessore all’Urbanistica e SUAP e vicesindaco Massimiliano Mazzola. La Giunta punta così a dare una destinazione precisa agli introiti derivanti dalle monetizzazioni previste dalla disciplina urbanistica comunale, facendoli confluire in uno specifico stanziamento vincolato. L’utilizzo delle somme sarà poi definito attraverso successivi atti dell’amministrazione.
Mazzola: «Risorse che devono tornare alla comunità »
La scelta, nelle intenzioni del vicesindaco, nasce dalla volontà di collegare più direttamente le risorse prodotte dalle trasformazioni urbanistiche alle esigenze della città . «Abbiamo ritenuto importante dare finalmente un indirizzo chiaro alla destinazione di queste risorse. Le somme derivanti dalle monetizzazioni degli standard urbanistici hanno una funzione precisa e riteniamo corretto che vengano mantenute vincolate e programmate per interventi che possano aumentare la dotazione di servizi e spazi pubblici di Angri».
Il regolamento comunale sulla monetizzazione, approvato nel 2012 e successivamente modificato, già stabilisce che i proventi possano essere utilizzati per l’acquisizione o l’esproprio di aree destinate alla realizzazione degli standard oppure per la realizzazione degli stessi su aree già di proprietà dell’amministrazione comunale.
La deliberazione proposta dalla Giunta interviene quindi soprattutto sul metodo di gestione delle risorse, individuando un chiaro percorso di vincolo e una sua successiva e precisa programmazione. applicativa
«Un’impostazione diversa rispetto al passato»
È proprio su questo aspetto che Mazzola evidenzia, con toni prudenti, una differenza rispetto alla precedente gestione amministrativa. «Non intendiamo fare una contrapposizione con chi ci ha preceduto, ma crediamo che oggi sia necessario cambiare decisamente approccio. Queste risorse, per quanto ci risulta, nella precedente amministrazione non erano state utilizzate attraverso una programmazione specifica finalizzata alla realizzazione degli standard. Noi vogliamo invece che abbiano una destinazione riconoscibile e che possano tradursi in interventi concreti».
Una scelta che l’assessore definisce innanzitutto «un atto di responsabilità amministrativa», perché consente di sapere che quelle risorse saranno utilizzate nell’ambito della loro finalità urbanistica. «Non si tratta semplicemente di accantonare delle somme, ma di creare le condizioni per poterle utilizzare nel momento in cui sarà individuata una priorità . L’obiettivo è programmare e non procedere in maniera occasionale».
Dalle monetizzazioni a nuovi standard
Il passaggio successivo sarà quello di quantificare le risorse disponibili e individuare le esigenze prioritarie del sistema paese. Tra le possibilità previste dalla disciplina rientrano l’acquisizione di aree e la realizzazione di standard urbanistici, vale a dire quegli spazi e servizi che concorrono alla qualità urbana: aree verdi, parcheggi, attrezzature e altri spazi destinati alla collettività . «Dovremo fare un lavoro puntuale sulle risorse disponibili e sulle necessità di Angri», aggiunge Mazzola. «L’idea è costruire una programmazione cdi lungo termine che ci consenta di individuare le priorità e di utilizzare queste somme per creare nuovi servizi o migliorare quelli esistenti».
«Vogliamo lasciare qualcosa di concreto»
L’atto di indirizzo rappresenta dunque il primo passaggio di un percorso che dovrà essere seguito da specifici provvedimenti di destinazione. «Il nostro obiettivo è semplice: vogliamo che le risorse derivanti dalle monetizzazioni tornino alla città sotto forma di opere, spazi e servizi. È una prospettiva che richiede tempo e programmazione, ma riteniamo sia il modo più corretto di amministrare queste risorse, siamo sulla giusta strada».
E proprio il carattere programmatico della deliberazione rappresenta il punto politico più significativo dell’iniziativa: non un intervento immediato finanziato con le somme disponibili, ma la scelta di vincolare quelle risorse per poterle destinare successivamente a precise finalità urbanistiche.
«È un primo passo», conclude Mazzola. «Ora bisogna lavorare per trasformare questo indirizzo in una programmazione concreta. Angri ha bisogno di nuovi servizi e di una maggiore qualità degli spazi pubblici e anche queste risorse possono contribuire a raggiungere questo obiettivo». È un nuovo ciclo.
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