SLA, il Tribunale autorizza il fine vita medicalmente assistito: il caso a Torre Annunziata
La decisione del Tribunale
Il Tribunale di Torre Annunziata ha autorizzato, con provvedimento urgente, una donna affetta da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) a ricevere assistenza per il suicidio medicalmente assistito. Il provvedimento dispone una serie di adempimenti a carico dell’Asl Napoli 3 Sud, chiamata a garantire le condizioni tecniche e sanitarie necessarie per dare attuazione alla decisione giudiziaria.
Tra le disposizioni figura l’acquisizione, entro sette giorni dal 29 agosto 2026, di un dispositivo per l’autosomministrazione già utilizzato in Toscana. L’azienda sanitaria dovrà occuparsi del trasporto e del collaudo dell’apparecchiatura, oltre a individuare il personale sanitario e tecnico incaricato di fornire assistenza durante le diverse fasi della procedura.
Una tecnologia azionata con gli occhi
Il caso presenta anche una particolare complessità tecnologica. A causa delle condizioni della paziente, è necessario predisporre un sistema integrato che consenta di azionare la pompa infusionale attraverso il movimento degli occhi. Dopo la verifica del funzionamento, alla donna dovranno essere fornite informazioni dettagliate sulla procedura, sul protocollo di somministrazione e sul piano operativo. I costi saranno sostenuti dall’Asl.
Il percorso sanitario ed etico
L’Asl Napoli 3 Sud riferisce di aver attivato tempestivamente la Commissione Tecnica Multiprofessionale Permanente, incaricata della valutazione delle condizioni cliniche. Anche il Comitato Etico Territoriale Campania 2 ha espresso all’unanimità il proprio assenso. La vicenda si inserisce nel complesso dibattito giuridico, sanitario ed etico sul suicidio medicalmente assistito in Italia, dove ogni singolo caso richiede una verifica rigorosa delle condizioni previste dalla normativa e dalla giurisprudenza.
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