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Dolore al petto mentre è in servizio al 118: infermiere riconosce i sintomi e viene salvato

A raccontare quei momenti è stato lo stesso Palescandolo, attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social.

Era in servizio presso una postazione del 118 a Pontecagnano quando ha iniziato ad avvertire un forte dolore al petto. Gaetano Palescandolo, infermiere, ha riconosciuto immediatamente i sintomi e ha attivato la macchina dei soccorsi.

A raccontare quei momenti è stato lo stesso Palescandolo, attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, nel quale ha voluto ringraziare tutte le persone che lo hanno assistito dopo quanto accaduto lo scorso 21 agosto.

«Ho eseguito il tracciato presso la Centrale Operativa 118 di Salerno, che è stato trasmesso immediatamente alla Torre Cardiologica di Salerno», racconta. Da quel momento, aggiunge, «è iniziata una macchina organizzativa che ha funzionato alla perfezione».

Il trasporto e l’intervento

Il trasferimento in ospedale è stato effettuato dai volontari della Vopi di Pontecagnano. Una volta arrivato al San Leonardo di Salerno, Palescandolo è stato sottoposto a un intervento di emodinamica, durante il quale gli è stato impiantato uno stent coronarico.

È seguito il ricovero presso l’Unità di terapia intensiva coronarica (UTIC) e successivamente il trasferimento in reparto.

«Grazie a tutti i medici e a tutto il personale dell’Emodinamica, dove mi è stato posizionato uno stent coronarico, e grazie a tutto il personale del sesto piano, che mi ha accolto e assistito con una professionalità e un’umanità che difficilmente dimenticherò», scrive.

Un ringraziamento particolare è rivolto alla dottoressa Ravera, che lo ha seguito in UTIC: «Una competenza, una professionalità e un’umanità straordinarie».

«Mi sono stati accanto anche come persone»

Nel racconto dell’infermiere c’è anche un passaggio particolarmente personale. Palescandolo ha ricordato il difficile periodo che sta attraversando dopo la perdita del figlio, avvenuta lo scorso ottobre.

I colleghi del reparto, spiega, conoscendo il momento che stava vivendo, «hanno saputo andare oltre il loro lavoro» e gli sono stati vicini «non soltanto come professionisti, ma come persone».

Sulla vicenda familiare, Palescandolo preferisce non aggiungere ulteriori dettagli: «Ci saranno le persone competenti e gli organi preposti che, se necessario, faranno ciò che dovranno fare».

«Al San Leonardo ho trovato professionalità e umanità»

Palescandolo ha vissuto l’ospedale salernitano da entrambe le prospettive, prima come professionista sanitario e poi come paziente.

«Posso dirlo da infermiere, ma soprattutto da paziente: al San Leonardo di Salerno ho trovato professionalità, competenza, organizzazione e soprattutto tanta umanità».

Nel suo messaggio ha rivolto anche un auspicio alla nuova gestione, augurandosi che con l’arrivo del dottor Cantone possano essere affrontate e risolte le criticità ancora presenti, in particolare quelle legate al Pronto Soccorso.

Un intervento, precisa, che non nasce con intenti polemici: «Oggi non voglio puntare il dito contro nessuno. Oggi voglio semplicemente dire grazie».

E proprio con un ringraziamento che si chiude il suo racconto: «Grazie per avermi dato la possibilità di essere ancora qui».

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