Nuovo capitolo dello scontro politico che coinvolge Scafati e il tema dell’emergenza ambientale legata al fiume Sarno. A intervenire è Cosimo Merolla, che ha replicato alle recenti dichiarazioni del sindaco Pasquale Aliberti, soffermandosi sia sulla vicenda giudiziaria che coinvolge il primo cittadino sia sulle critiche rivolte al deputato Francesco Emilio Borrelli.
Merolla ha contestato ad Aliberti alcune affermazioni riguardanti Borrelli, ricordando che il parlamentare non risulta attualmente coinvolto in procedimenti giudiziari. Al contrario, ha sottolineato che il sindaco di Scafati è ancora interessato da un procedimento, precisando però che la sua posizione dovrà essere valutata dalla magistratura e che un’indagine non equivale a una condanna.
Il riferimento alla vicenda giudiziaria
Nel corso del suo intervento, Merolla ha richiamato la precedente vicenda processuale di Aliberti e la sentenza con la quale, dopo anni di procedimento, era stato stabilito che «il fatto non sussiste».
Secondo Merolla, tuttavia, il quadro giudiziario successivo sarebbe cambiato con la riapertura del procedimento da parte della DDA. Da qui la contestazione al sindaco, accusato di aver omesso questo elemento nel corso delle proprie dichiarazioni pubbliche.
Lo stesso Merolla ha comunque ribadito più volte che spetterà esclusivamente ai giudici stabilire eventuali responsabilità.
Il caso dell’indirizzo della madre di Borrelli
Particolarmente duro il passaggio relativo a un contenuto pubblicato sui social da Aliberti e riguardante la madre di Borrelli.
Merolla sostiene che nel materiale diffuso sarebbe comparso l’indirizzo dell’attività della donna, definendo il contenuto un «finto dossier» e annunciando l’intenzione di sottoporre la vicenda all’attenzione della Procura.
L’accusa è quella di aver esposto una persona estranea alla contrapposizione politica a una possibile situazione di rischio. Merolla ha quindi contestato ad Aliberti la definizione di «garantista», sostenendo che non sarebbe coerente pubblicare materiale riguardante persone che non risultano coinvolte in procedimenti giudiziari.
La questione della scorta
Nel mirino della replica è finita anche la scorta assegnata a Borrelli. Merolla ha respinto le critiche rivolte al deputato, sostenendo che la misura di sicurezza sarebbe legata alle attività svolte dal parlamentare contro la criminalità organizzata e alle minacce ricevute.
Nel suo intervento vengono citate alcune delle battaglie condotte da Borrelli sul territorio campano e diversi episodi nei quali il deputato si sarebbe occupato di presunte attività criminali e abusive.
Per Merolla, dunque, la presenza della scorta non rappresenterebbe un privilegio personale, ma una misura adottata dalle autorità competenti sulla base di una valutazione del rischio.
Il nodo del fiume Sarno
La parte centrale della replica riguarda però il fiume Sarno e la situazione ambientale di Scafati.
Merolla ha contestato l’efficacia degli interventi adottati per contrastare i cattivi odori, facendo riferimento ai dispositivi di nebulizzazione utilizzati lungo il corso d’acqua. Secondo la sua ricostruzione, intervenire sull’odore non significherebbe necessariamente eliminare le cause dell’inquinamento.
Il problema, sostiene Merolla, dovrebbe essere affrontato alla radice attraverso controlli sugli scarichi, individuazione delle eventuali condotte abusive e verifiche sia sulle attività produttive sia sugli insediamenti civili.
Nel suo intervento vengono inoltre richiamate segnalazioni relative a scarichi fognari abusivi direttamente nel fiume, tema sul quale, secondo Merolla, sarebbero necessari ulteriori accertamenti.
L’appello ai sindaci: «Basta contrapposizioni»
Di fronte a una problematica che interessa diversi Comuni del bacino del Sarno, Merolla invita gli amministratori locali a lavorare insieme.
La proposta è quella di creare una struttura di coordinamento che coinvolga i sindaci, la Regione Campania e le istituzioni nazionali, con l’obiettivo di affrontare in maniera organica una questione ambientale che da decenni interessa il territorio.
«Tutti i sindaci dovreste sedervi a un tavolo e creare una task force insieme alla Regione e allo Stato», è il concetto espresso da Merolla nel corso del video.
La replica si chiude con un nuovo affondo nei confronti di Aliberti. Merolla sostiene che il confronto politico non dovrebbe trasformarsi in attacchi personali o coinvolgere familiari e altri amministratori, ribadendo al contempo che la vicenda giudiziaria del sindaco dovrà essere definita nelle sedi competenti.
Sul fronte ambientale, invece, l’invito è a spostare il confronto dalle polemiche alle azioni concrete per affrontare il problema del Sarno e dei suoi effetti sui territori attraversati dal fiume.













