Angri. Un sequestro preventivo e la nomina di un amministratore giudiziario. È questo il provvedimento disposto dal Tribunale di Nocera Inferiore nei confronti di una società attiva nel settore della gestione dei rifiuti, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore.
La misura giudiziaria interviene mentre proseguono gli accertamenti degli inquirenti e riguarda una realtà impegnata nei servizi di igiene urbana, raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Il sequestro, allo stato, non determina la sospensione dell’attività dell’azienda. La nomina di un amministratore giudiziario è infatti finalizzata a garantire la prosecuzione dell’operatività e, contestualmente, la tutela del patrimonio societario durante lo sviluppo del procedimento.
La gestione affidata a un amministratore giudiziario
Con il provvedimento del Tribunale è stato quindi individuato un amministratore giudiziario, che avrà il compito di occuparsi della gestione della società nella fase successiva al sequestro.
Una scelta legata anche alla necessità di assicurare la continuità di un servizio considerato essenziale, evitando ripercussioni sull’attività di raccolta e gestione dei rifiuti e sugli eventuali servizi affidati alla società.
Tra gli aspetti oggetto dell’indagine figura anche un’ipotesi di bancarotta fraudolenta. Si tratta, tuttavia, di una contestazione investigativa ancora da verificare nel corso del procedimento e non equivale a una responsabilità già accertata.
La vicenda resta dunque al centro degli approfondimenti della Procura di Nocera Inferiore. Saranno gli ulteriori accertamenti e le successive fasi giudiziarie a chiarire la posizione della società e gli eventuali profili di responsabilità.
Il provvedimento cautelare, come previsto dall’ordinamento, non costituisce una dichiarazione di colpevolezza: ogni eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata nelle sedi competenti e con una decisione definitiva.
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