L’eurodeputato interviene sul nuovo commissariamento della città e richiama la necessità di ricostruire condizioni per un nuovo slancio amministrativo
Non solo attività istituzionale e attenzione ai temi del territorio. Nel ragionamento dell’eurodeputato Alberico Gambino trova spazio anche Pagani, città alla quale continua a guardare con particolare attenzione in una fase segnata dal commissariamento e dall’interruzione del percorso amministrativo ordinario. Il Comune è attualmente affidato a una Commissione straordinaria per effetto dello scioglimento disposto nell’aprile 2026.
La politica dei piccoli passi
Per Gambino, la ripartenza della città deve necessariamente passare da una fase di ricostruzione graduale. Una politica dei piccoli passi, orientata innanzitutto a ristabilire condizioni di normalità amministrativa e a ricreare fiducia nel rapporto tra istituzioni, territorio e cittadini. Il ragionamento dell’eurodeputato guarda quindi oltre l’attuale fase commissariale e alla futura restituzione della guida politica della città. Il commissariamento, previsto per una durata di diciotto mesi, rappresenta infatti una parentesi destinata a concludersi con il ritorno agli organi ordinari secondo le procedure previste dalla legge.
Lo sguardo alla città e al suo sviluppo
Nel suo intervento Gambino richiama anche la stagione amministrativa nella quale ha guidato Pagani, indicando in sviluppo strutturale e urbanistico alcuni degli elementi che, a suo giudizio, avevano contribuito a modificare il volto della città. Una lettura politica del passato che viene utilizzata per sostenere la necessità di imprimere nuovamente un’accelerazione al percorso di crescita. L’obiettivo indicato è quello di recuperare progressivamente una prospettiva di sviluppo, partendo dalle esigenze concrete della comunità. Non una ripartenza affidata a grandi annunci, ma un percorso costruito attraverso interventi graduali, capacità amministrativa e una visione complessiva della città.
Dalla fase commissariale a una nuova stagione politica
Il futuro di Pagani resta legato anche alla conclusione della gestione straordinaria. I comizi per le amministrative che erano stati fissati per il 24 e 25 maggio 2026 sono stati revocati dopo lo scioglimento del Consiglio comunale. Nel frattempo, il dibattito politico guarda inevitabilmente alla fase successiva. Ed è proprio in questa prospettiva che si colloca il messaggio di Gambino: ricostruire passo dopo passo le condizioni per una nuova normalità e restituire alla città una prospettiva di sviluppo. Una fase nella quale, secondo la sua impostazione, Pagani dovrà tornare a confrontarsi con i propri problemi strutturali senza rinunciare all’ambizione di un nuovo slancio.
Gerardo De Marco, una voce culturale che Sant’Egidio del Monte Albino perde













