Trecentosessantamila euro per le iniziative natalizie, con spettacoli, prestazioni artistiche e una ruota panoramica in piazzale Aldo Moro per almeno 15 giorni. È la spesa prevista dal Comune di Scafati per il programma di eventi tra dicembre 2026 e la prima decade di gennaio 2027, al centro delle polemiche sollevate dai consiglieri comunali Assunta Barone e Gennaro Avagnano, del gruppo di maggioranza Scafati Rinasce.
La delibera approvata l’8 ottobre
La Giunta comunale, guidata dal sindaco Pasquale Aliberti, ha approvato l’8 ottobre la delibera numero 313, contenente l’atto di indirizzo per una spesa complessiva di 360mila euro destinata alla realizzazione delle iniziative natalizie e delle prestazioni artistiche.
Al provvedimento hanno partecipato, oltre al primo cittadino, la vicesindaca Teresa Formisano e gli assessori Diego Chirico, Giovanni Di Palma, Teresa Cirillo, Alfonso Di Massa, Antonella Di Palma e Michela Rastelli. Secondo quanto riportato nel comunicato dei consiglieri, tra i proponenti figurano il sindaco e la responsabile di settore Daniela Faiella.
Tra gli elementi previsti dal programma c’è anche l’installazione di una ruota panoramica in piazzale Aldo Moro, che dovrebbe rimanere in funzione per almeno 15 giorni.
«Risorse pubbliche da destinare ad altre priorità»
La contestazione di Barone e Avagnano riguarda l’opportunità di impegnare una somma di questa entità per eventi temporanei, mentre, a loro giudizio, la città avrebbe necessità di investimenti strutturali.
«Se per questa amministrazione è così che si spendono e sprecano i soldi degli scafatesi, c’è chi, come noi, dice anche no», affermano i due consiglieri, secondo i quali le iniziative non garantirebbero benefici significativi né sul piano commerciale né in termini di crescita e sviluppo.
Nel mirino anche quella che viene definita una politica fatta di interventi occasionali, senza un adeguato investimento nella riqualificazione urbana e nei servizi. «Noi restiamo distinti e distanti da questo modo scellerato di sprecare le risorse pubbliche», dichiarano.
Scuole, impianti sportivi e sostegno alle famiglie
Nel comunicato, i consiglieri indicano le priorità su cui, secondo loro, il Comune dovrebbe concentrare maggiormente le risorse: la riqualificazione delle scuole, delle palestre e degli impianti sportivi in condizioni di degrado, il sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento della mensa scolastica e possibili agevolazioni sulla Tari per i nuclei familiari con persone con disabilità.
Tra le richieste figurano inoltre interventi a favore dei commercianti, investimenti per la sicurezza urbana, nuovi parcheggi, aree verdi e una migliore organizzazione della mobilità attraverso le Zone a traffico limitato.
«La città ha bisogno di investire in Ztl, parcheggi, aree verdi, sicurezza, non di due ore di eventi, feste e festini, per poche ore, in pochi giorni l’anno», sostengono Barone e Avagnano.
«Cosa resterà ai cittadini a gennaio?»
La polemica si concentra infine sull’eredità concreta che gli eventi lasceranno alla città una volta terminate le festività.
«Ad inizio gennaio, dopo aver speso questi 360mila euro, cosa resterà ai cittadini? Una città migliore? O si ritroverà solo soldi in meno in bilancio?», chiedono i consiglieri.
Nel loro intervento richiamano anche la necessità di rafforzare i servizi pubblici attraverso nuove assunzioni e di incrementare il personale della Polizia Municipale per migliorare la sicurezza sul territorio.
Una presa di posizione critica nei confronti delle scelte di spesa dell’amministrazione, con cui i due esponenti di Scafati Rinasce chiedono di privilegiare interventi destinati a produrre risultati duraturi per la comunità. «Ai posteri l’ardua sentenza», concludono.













