Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia richiama l’attenzione su famiglie, commercio, giovani, periferie e futuro amministrativo della città.
Lavoro e servizi al centro del confronto
La fase istituzionale che sta attraversando Sarno impone senso di responsabilità e attenzione, ma secondo Enrico Sirica, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, non può mettere in secondo piano le esigenze concrete della comunità. «La presenza della Commissione Straordinaria rappresenta un momento particolare per la vita istituzionale di Sarno, ma non può significare mettere in secondo piano i problemi quotidiani di chi a Sarno vive, lavora e investe», afferma Sirica. Il coordinatore cittadino richiama l’attenzione sulle difficoltà economiche delle famiglie, sulle esigenze del commercio e sulle opportunità per i giovani. «Ci sono famiglie che affrontano con difficoltà il costo della vita, commercianti che combattono ogni giorno per mantenere aperte le proprie attività e giovani che faticano a vedere un futuro nella propria città. Sono problemi che non possono essere affrontati soltanto con interventi occasionali. Sarno ha bisogno di una prospettiva», sottolinea.
Tra le priorità indicate ci sono le politiche sociali, con la necessità di rafforzare i servizi e utilizzare in maniera efficace le risorse disponibili. «Il Comune deve verificare ogni possibilità per rafforzare i servizi sociali, sostenere le situazioni di maggiore difficoltà e utilizzare in maniera efficace le risorse disponibili. In questo momento occorre mettere le persone al centro», evidenzia Sirica.
Commercio, centro cittadino e periferie
Un altro capitolo riguarda il commercio, considerato da Sirica un elemento centrale per la vitalità economica e sociale di Sarno. «Una città con le saracinesche abbassate è una città più fragile. Occorre costruire un dialogo permanente con i commercianti e valutare strumenti concreti per favorire le attività, rendere più attrattive le zone commerciali e incentivare nuove aperture», dichiara. Il rilancio del centro cittadino passa, secondo il coordinatore di Fratelli d’Italia, anche da decoro urbano, manutenzione, sicurezza e programmazione.
«Servono decoro, manutenzione, sicurezza e una programmazione capace di riportare persone nelle strade e valorizzare le attività che già esistono. Il centro cittadino deve tornare a essere un luogo vissuto e attrattivo», aggiunge. Nel quadro delineato da Sirica trovano spazio anche le periferie e le frazioni, che dovrebbero essere coinvolte nello stesso progetto di sviluppo. «Periferie e frazioni devono sentirsi parte dello stesso progetto di città. Servizi, manutenzione e attenzione amministrativa non possono fermarsi al centro. Ogni parte di Sarno deve sentirsi considerata e coinvolta», afferma.
Giovani e futuro amministrativo
Particolare attenzione viene dedicata alle opportunità per i giovani e alla necessità di creare condizioni favorevoli per costruire il proprio futuro a Sarno. «Non possiamo rassegnarci all’idea che chi nasce a Sarno debba necessariamente andare via per trovare opportunità. Bisogna creare condizioni per attrarre iniziative, lavoro, formazione e nuove attività», sostiene Sirica. Il coordinatore cittadino precisa che il suo intervento non vuole essere una semplice critica alla Commissione Straordinaria, ma un contributo al confronto sulle questioni che riguardano direttamente la comunità.
«Non rivolgo queste considerazioni alla Commissione Straordinaria come una semplice critica. Le rivolgo come un invito ad affrontare, nei limiti delle competenze e delle risorse disponibili, alcune questioni che riguardano direttamente la vita dei cittadini», chiarisce. Lo sguardo è rivolto soprattutto alla fase successiva, quando la responsabilità politica tornerà pienamente nelle mani di un’amministrazione eletta. Per Sirica, Sarno dovrebbe arrivare a quel momento avendo già aperto una riflessione sulle proprie prospettive di sviluppo.
«Quando tornerà pienamente alla politica la responsabilità di guidare la città, non basteranno slogan, promesse o contrapposizioni personali. Servirà un progetto amministrativo costruito ascoltando il territorio e indicando priorità, tempi e responsabilità», afferma. Da qui l’appello ad avviare il confronto sulle prospettive della città: «Credo che questo confronto debba iniziare adesso. Sarno non ha bisogno soltanto di amministrare il presente. Ha bisogno di tornare a progettare il proprio futuro», conclude Enrico Sirica.
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