La consigliera comunale denuncia le violazioni delle regole di affissione e richiama i candidati al rispetto delle norme e del decoro urbano
La politica oltre il buonsenso
Chi amministra una città da oltre dieci anni dovrebbe essere il primo a dare esempio di civiltà e rispetto delle regole, ma ad Angri, in queste settimane di campagna elettorale, sembra accadere l’esatto contrario. Le strade cittadine sembrano sia state già tappezzate di manifesti affissi senza criterio ne nel rispetto di spazi e regole, la propaganda si trasforma in prevaricazione visiva e la legalità sembra essere diventata un concetto opzionale, assente da tempo nell’amministrazione di Cosimo Ferraioli.
La denuncia di Carmen Fattoruso
A sottolinearlo è proprio la consigliera comunale di maggioranza ora “dissidente” Carmen Fattoruso, che avrebbe già segnalato alla segreteria generale del Comune il comportamento scorretto di una candidata riconducibile proprio all’amministrazione in carica, chiedendo un intervento a tutela delle regole e del decoro urbano. Un gesto che sembra una precisa presa di posizione etica prima ancora che politica, in un contesto dove il confine tra correttezza e arroganza appare sempre più labile.
La dichiarazione integrale di Fattoruso
«In vista delle prossime elezioni, desidero richiamare l’attenzione di tutti sull’importanza del rispetto delle regole. L’affissione abusiva dei manifesti elettorali, in luoghi non autorizzati o al di fuori dei periodi consentiti, non solo deturpa il nostro paesaggio urbano, ma costituisce anche un atto irrispettoso verso le normative vigenti e verso tutti gli altri candidati. Chiedo a tutti i candidati e ai loro sostenitori – dice Fattoruso – di attenersi scrupolosamente alle disposizioni di legge in materia di propaganda elettorale. L’affissione dei manifesti deve avvenire esclusivamente negli spazi e nei tempi stabiliti dal Comune. Insieme possiamo contribuire a una campagna elettorale più ordinata e rispettosa, che metta in primo piano le idee e i programmi, senza che il decoro della nostra città venga compromesso».
La misura della politica che non c’è?
Le osservazioni di Carmen Fattoruso sono un messaggio chiaro: la competizione elettorale non può diventare sinonimo di anarchia, saccenza e strafottenza. Il rispetto delle regole è il primo atto di amore verso la gente che si vuole rappresentare.
Ad Angri, chi fa campagna elettorale sembra aver dimenticato che la buona politica non si misura a colpi di manifesti, ma da coerenza e di rispetto. Un messaggio chiaro: chi vuole rappresentare i cittadini deve prima dimostrare di rispettarla. La politica sembra aver bisogno di un promemoria: e prima dei voti, viene il rispetto.
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