Un’edizione dedicata al dialogo civile, alla memoria e all’impegno contro mafie e conflitti
Il valore di un’eredità civile
A 45 anni dal barbaro assassinio del Sindaco, viene riproposto il Premio dedicato a Marcello Torre che torna a Pagani rinnovando un messaggio che resta centrale: la legalità come impegno quotidiano e non come gesto episodico. La figura dell’ex sindaco, ucciso dalla camorra per la sua integrità, continua a rappresentare un punto di riferimento civile e morale per tutta la comunità. Le iniziative si articolano in momenti di incontro, dialogo e approfondimento che coinvolgono studenti, associazioni e premiati impegnati sul fronte della giustizia sociale.
Il dialogo con i protagonisti dell’impegno sociale
Il programma dopo un confronto pubblico con don Luigi Ciotti, insieme ai premiati Saverio Tommasi e Laura Marmorale per Mediterranea Saving Humans, ha dato vita a un dibattito pensato per stimolare consapevolezza e partecipazione. Significativo il momento di memoria collettiva con la deposizione dei fiori nel luogo del delitto, per ribadire l’importanza di non dimenticare le radici delle ingiustizie e il sacrificio di chi si è opposto alla violenza criminale.
Riflessione, spiritualità e conferimento del premio
La giornata si è aperta alla dimensione spirituale con una celebrazione dedicata e prosegue con una tavola rotonda dal titolo “Le ferite dei conflitti, i semi della giustizia”, un dialogo che mette al centro i legami tra guerre, mafie e responsabilità civica. In chiusura, il conferimento del Premio Marcello Torre e degli attestati alla Memoria “Lucia de Palma Torre” a sottolineare il valore di chi continua a coltivare, con coraggio, il seme della giustizia.
Angri il “presepio Ferraioli” si sgretola con Giuseppe e Maria














