Dopo i gravi eventi di fine novembre, il Parlamento avvia un approfondimento su ritardi e carenze nella prevenzione.
I Comuni convocati in Parlamento
Alluvioni, danni diffusi e criticità irrisolte nei Comuni dell’Agro nocerino sarnese finiscono all’attenzione del Parlamento. La Commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto idrogeologico ha disposto la convocazione in audizione dei sindaci dei territori maggiormente colpiti dagli eventi calamitosi di fine novembre. A essere chiamati a riferire saranno i primi cittadini di Scafati, San Marzano sul Sarno, Angri e Sarno, aree che hanno registrato danni significativi e disagi prolungati per cittadini e attività.
Le denunce dei territori colpiti
Gli eventi oggetto di discussione sono già stati al centro di un confronto istituzionale con il Prefetto e con i rappresentanti della Regione Campania. In quelle sedi, i sindaci hanno evidenziato ritardi negli interventi, responsabilità ancora da chiarire e carenze strutturali nelle attività di prevenzione e manutenzione del territorio. Elementi che hanno spinto la Commissione ad avviare un approfondimento formale, ritenendo necessario un esame puntuale delle criticità emerse.
L’inchiesta sul dissesto idrogeologico
La Commissione, presieduta dal deputato di Forza Italia Pino Bicchielli, ha fissato le audizioni per il prossimo 16 dicembre. «Le denunce provenienti dai territori colpiti impongono un approfondimento serio e rigoroso», ha spiegato Bicchielli in una nota, sottolineando come il Parlamento abbia «il dovere di accertare eventuali responsabilità, verificare l’efficacia delle misure di prevenzione adottate e contribuire a rafforzare un modello di intervento fondato sulla sicurezza, sulla manutenzione e sulla tutela delle comunità locali».
I sindaci in audizione
Alla seduta plenaria della Commissione, che si svolgerà in videoconferenza, prenderanno parte i sindaci Pasquale Aliberti, Andrea Annunziata, Cosimo Ferraioli e Francesco Squillante. Un passaggio che segna un momento rilevante per i territori dell’Agro nocerino sarnese, chiamati ora a portare in sede parlamentare le istanze di comunità duramente colpite e ancora in attesa di risposte strutturali sul fronte della sicurezza idrogeologica.
Angri dalla raccolta differenziata solo un altro “bidone” ai cittadini














