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Presepe a San Pietro, Angri il sindaco Ferraioli si perde per strada

Allo svelamento del presepe in Piazza San Pietro assenti fascia tricolore e rappresentanza istituzionale di Angri

Allo svelamento del presepe in Piazza San Pietro assenti fascia tricolore e rappresentanza istituzionale di Angri

L’assenza che fa notizia

C’è un dettaglio che stona, e non poco, nella “foto istituzionale” dello svelamento del presepe diocesano in Piazza San Pietro: manca l’unico sindaco della diocesi Nocera Inferiore-Sarno. Ovvero Cosimo Ferraioli, primo cittadino di Angri. Tutti gli altri sindaci del territorio erano presenti a un appuntamento storico, che ha portato l’agro nocerino sarnese sotto i riflettori mondiali grazie al presepe realizzato dalla diocesi guidata da Sua Eccellenza Giuseppe Giudice. Un’assenza che pesa, difficile da spiegare e ancor più difficile da giustificare sul piano del garbo istituzionale.

Tra simboli mancati e ideologia variabile

La mancanza della fascia tricolore che avrebbe dovuto rappresentare Angri racconta più di mille comunicati. «Un momento storico per il territorio», lo definiscono in molti. Un’occasione persa per valorizzare tradizioni, identità e bellezza di una città dalla struttura urbana medievale, da sempre “territorio di transito”, oggi più che mai bisognosa di visibilità positiva. L’assenza di Ferraioli appare come l’ennesimo sgarbo a una comunità che da tempo si sente orfana di un sindaco capace di condividere non solo i problemi, ma anche le gioie collettive. Il sovranismo abbracciato recentemente da Cosimo Ferraioli potrebbe avere toccato anche il sistema ecclesiastico, altrimenti non si spiega.  

Undici anni dopo, le domande restano

Dopo undici anni di amministrazione, resta il mistero di questo atteggiamento chiuso verso eventi e platee che potrebbero dare respiro e prospettiva ad Angri. In città cresce la sensazione di un’assenza che non è solo fisica, ma politica e amministrativa. Ferraioli sembra lontano da mesi, forse da anni, insieme a una classe dirigente che più che governare appare impegnata in scontri tribali, «con la clava più che con la visione». Oggi i cittadini si chiedono se, finita questa lunga stagione di “nullismo”, sia finalmente possibile ricostituire un’amministrazione “capace” di avere e immaginare un futuro più certo e gestire almeno l’ordinaria amministrazione di una città mortificata nei suoi stessi vasi comunicanti da questo scelleratismo politico improvvisato e da un decennio sciagurato contraddistinto da una incapacità avvilente. Ma quante mortificazioni ancora dovranno subire i cittadini di Angri? 

Angri dalla raccolta differenziata solo un altro “bidone” ai cittadini

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Luciano Verdoliva
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