Candidature in chiusura per il Consiglio provinciale di Salerno, tra scelte politiche, rinunce strategiche e nuovi equilibri territoriali.
Ultime ore prima della scadenza
Salerno. Restano solo poche ore alla chiusura dei termini per la presentazione delle liste in vista delle prossime elezioni provinciali, in programma l’11 gennaio. In queste ore i partiti sono impegnati in correzioni, aggiunte e incontri serrati per definire le candidature e completare gli adempimenti burocratici, a partire dalla raccolta delle firme necessarie per una competizione di secondo livello che coinvolgerà esclusivamente sindaci e consiglieri comunali dei 158 Comuni della provincia di Salerno.
Le scelte del Partito democratico
In casa Partito democratico si va verso un quadro ormai definito. Tra i nomi in campo figura il sindaco di Agropoli Roberto Antonio Mutalipassi, la cui candidatura è stata ufficializzata nelle scorse ore. Tuttavia, le strategie interne del partito sembrano orientate a concentrare il sostegno principale sul sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara, individuato come riferimento prioritario per l’elezione in Consiglio provinciale. Proprio in questa logica si inserisce il passo indietro del sindaco di Montecorvino Rovella Martino D’Onofrio, che ha rinunciato alla candidatura per favorire un equilibrio territoriale condiviso.
Accanto a Lanzara, il PD schiera il consigliere provinciale uscente Giovanni Guzzo, Carmen Casuccia, consigliera comunale di Campora, il sindaco di Pellezzano Francesco Morra, il primo cittadino di Vietri sul Mare Giovanni De Simone e la sindaca di Monte San Giacomo Angela D’Alto. Nelle ultime ore sono emersi anche contatti con amministratori dell’area di Baronissi, a conferma di una strategia che punta ad ampliare la rappresentanza territoriale.
Le civiche e la lista A Testa Alta
Sul fronte delle liste civiche, “A Testa Alta” si presenta con un gruppo di candidati che guarda soprattutto alle aree interne e alla Valle del Tusciano. Tra i nomi in campo ci sono il sindaco di Olevano sul Tusciano Michele Ciliberti, il primo cittadino di Postiglione Carmine Cennamo, il sindaco di Sapri Antonio Gentile e la consigliera comunale di Eboli Filomena Rosamila. Una proposta che mira a rafforzare la presenza di territori che negli ultimi decenni hanno avuto una rappresentanza limitata in Consiglio provinciale.
Socialisti e Movimento 5 Stelle
I Socialisti dovrebbero essere presenti con la candidatura del sindaco di Ottati Elio Guadagno, del consigliere comunale di Olevano sul Tusciano Davide Zecca e, dall’area di Baronissi, del consigliere Serafino De Salvo. Il Movimento 5 Stelle parteciperà alla competizione con la lista “Civica in Rete”, che comprende anche esponenti di Casa Riformista e dell’area Avs, confermando una scelta di alleanze funzionale al voto di secondo livello.
Il centrodestra in campo
Nel centrodestra, Fratelli d’Italia schiera una lista articolata che include Modesto Del Mastro di Serramezzana, Ciro Giordano di Salerno, il sindaco di Mercato San Severino Antonio Somma, il consigliere comunale di Eboli Damiano Cardiello e il consigliere di Sarno Giovanni Cocca. Nella lista unitaria di Forza Italia, Lega e Noi Moderati è data per certa la ricandidatura del sindaco di Scafati Pasquale Aliberti e della vicesindaca di Castel San Giorgio Giustina Galluzzo. Noi Moderati potrebbe inoltre esprimere la candidatura del commissario provinciale Bruno D’Elia, mentre la Lega dovrebbe limitarsi a un ruolo di rappresentanza senza candidati diretti.
Un voto che ridisegna gli equilibri
Il quadro che si va delineando restituisce l’immagine di una competizione fortemente politica, nonostante la natura indiretta del voto. Le scelte delle ultime ore saranno decisive per definire gli equilibri del prossimo Consiglio provinciale, chiamato a rappresentare un territorio ampio e complesso, dove il peso dei sindaci e delle alleanze locali continuerà a essere determinante.
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