L’invito del vescovo Giuseppe Giudice a recuperare fiducia, verità e umanità nel racconto del territorio
Recuperare i pellegrini della speranza
Nocera Inferiore. Recuperare i pellegrini della Speranza attraverso un’ampia apertura dello sguardo, soprattutto in vista del Natale. È questo il messaggio che il vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, Giuseppe Giudice, ha voluto consegnare nel corso dell’incontro con la stampa, richiamando il senso profondo dell’attesa e della responsabilità collettiva in un tempo complesso.
Il ruolo della stampa e l’etica del racconto
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo dell’informazione, chiamata oggi a un compito delicato: raccontare il territorio con rigore, etica e rispetto della verità. Il vescovo ha indicato nel presepe una vera e propria “architettura della verità”, simbolo capace di orientare il racconto dei fatti verso l’essenziale, senza cedere alla superficialità o alla spettacolarizzazione.
La cronaca e le ferite della quotidianità
Giudice si è soffermato anche sui momenti drammatici che attraversano la quotidianità, spesso restituiti alla comunità attraverso i fatti di cronaca. Episodi che interrogano le coscienze e richiedono uno sguardo responsabile, capace di unire verità e umanità, affinché il racconto non diventi mai indifferenza ma occasione di consapevolezza e speranza.
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