Approvato in Consiglio comunale il regolamento per l’assegnazione delle aree del Piano di insediamenti produttivi di via Sant’Antonio Abate
Un nuovo quadro normativo per le aree produttive
A Scafati il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per l’assegnazione delle aree comprese nel Piano di insediamenti produttivi di via Sant’Antonio Abate. Il provvedimento disciplina le modalità di cessione in proprietà dei lotti agli imprenditori, ammettendo imprese manifatturiere pubbliche o private, classificate come industriali o artigiane, e le attività terziarie connesse, così come definite dalla Legge regionale. Restano escluse le attività nocive e pericolose per la salute pubblica, già individuate dalla delibera consiliare n. 41 del 2016.
Le finalità dell’amministrazione comunale
Il sindaco Pasquale Aliberti ha spiegato che il nuovo regolamento nasce con l’obiettivo di cedere i terreni ancora invenduti, dopo un lavoro condotto insieme agli uffici, a una cabina di regia e alle commissioni consiliari competenti. «È un regolamento che ho sposato e firmato – ha dichiarato – perché rappresenta la sintesi di quanto proposto in questi mesi. Introduce regole più vicine agli imprenditori ma anche più favorevoli alle esigenze del Comune, semplificando procedure farraginose e consentendo di portare risorse in cassa». Le somme ricavate serviranno per coprire il cinquanta per cento del debito comunale, mentre la restante parte sarà destinata agli oneri di urbanizzazione delle opere ancora da realizzare.
Impatto su economia, occupazione e territorio
L’approvazione del regolamento segna un passaggio rilevante per lo sviluppo economico e occupazionale di Scafati. Il provvedimento introduce criteri chiari e trasparenti per l’assegnazione delle aree industriali, favorendo pari opportunità tra gli operatori e incentivando l’insediamento di nuove attività e il potenziamento di quelle esistenti. La pianificazione strategica punta anche alla modernizzazione del tessuto produttivo, promuovendo tecnologie avanzate e pratiche sostenibili. «Un atto di coraggio di questa amministrazione – ha concluso Aliberti – che ci ha consentito di ottenere anche un ulteriore finanziamento di tre milioni di euro per completare le opere di urbanizzazione di un PIP che esiste da quarant’anni».
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