Il coordinatore cittadino di Forza Italia ed ex assessore all’Ambiente Ciro Calabrese attacca la gestione della raccolta differenziata
L’accusa iniziale
«Fa piacere leggere che un comune limitrofo sia oggi un’eccellenza nel riciclo. È invece motivo di rammarico constatare che il nostro Comune non sia stato in grado di portare avanti un vero percorso integrato, fermandosi di fatto allo step iniziale». Con queste parole Ciro Calabrese, coordinatore cittadino di Forza Italia ed ex assessore alle politiche ambientali del Comune di Angri, interviene sulla situazione critica della raccolta differenziata in città (qui i dati), segnata da cumuli maleodoranti e discariche improvvisate in ogni angolo di strada senza che da circa un anno se ne venga a soluzione.
Un percorso interrotto
«Questo fallimento ricade su chi aveva la responsabilità di dare continuità a quanto era già stato programmato durante il mio percorso nell’esecutivo», afferma Calabrese, ricordando che il lavoro impostato richiedeva semplicemente di essere attuato. Secondo l’ex assessore, la mancanza di continuità amministrativa ha bloccato un progetto che avrebbe potuto produrre risultati concreti nel medio periodo.
Il calendario e i risultati
Riferendosi al primo cambio del calendario della raccolta, Calabrese osserva: «Il miglioramento ottenuto era il minimo indispensabile ed è sotto gli occhi di tutti: i risultati percentuali sulla raccolta lo dimostrano». Un passaggio necessario, ma non sufficiente, che avrebbe dovuto aprire a una fase successiva di riorganizzazione più avanzata.
Lo step mai realizzato
«Si trattava di una condizione necessaria ma non sufficiente», ribadisce Calabrese, spiegando che lo step successivo avrebbe dovuto prevedere «un’ulteriore revisione del calendario secondo i canoni dei comuni che ottengono risultati di eccellenza». Un passaggio che, denuncia, «non è mai stato realizzato», così come non sarebbe stata garantita continuità al progetto né il rispetto del regolamento di igiene urbana.
Il nodo PNRR e il centro di raccolta
Preoccupazione anche sul fronte degli investimenti. «Apprendere che il nuovo centro di raccolta sia ancora fermo al palo e che le attrezzature finanziate dal bando PNRR siano stoccate e inutilizzate, senza che sia chiaro il motivo, è allarmante», afferma Calabrese. L’auspicio finale è netto: «Mi auguro che non si tratti dell’ennesimo spreco di risorse mal gestite, ma di un’occasione finalmente colta per migliorare un servizio cruciale sotto ogni punto di vista, come quello della raccolta dei rifiuti».
Angri dalla raccolta differenziata solo un altro “bidone” ai cittadini














