La maggioranza dice no alla proposta del Pd sulla messa in sicurezza degli edifici scolastici. Dura la reazione di Michele Grimaldi e Francesco Velardo.
La mozione respinta in aula
Piove nelle scuole di Scafati, ma la maggioranza sceglie di dire no. È questo l’esito del consiglio comunale che ha bocciato la mozione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, presentata dai consiglieri della coalizione “Ora e Sempre Scafati” in quota al Partito Democratico, Michele Grimaldi e Francesco Velardo, insieme ad altri colleghi di opposizione. Una decisione arrivata nonostante l’urgenza degli interventi e la presenza di risorse economiche già stanziate.
Le condizioni degli istituti
La situazione delle scuole cittadine, secondo i consiglieri dem, resta critica. «È una decisione incomprensibile – dichiarano Grimaldi e Velardo –. Nelle scuole della nostra città, durante eventi atmosferici, continua a piovere dentro aule e palestre. I secchi che raccolgono l’acqua non possono essere la normalità: la sicurezza di studenti, docenti e personale scolastico non può essere trascurata».
Fondi disponibili e progetto pronto
I due esponenti del Pd ricordano come esista già un progetto complessivo per la messa in sicurezza dei tetti degli edifici scolastici. «Il progetto è pronto, completo di computo metrico – spiegano – con un costo stimato di 750.000 euro, cifra disponibile come avanzo di bilancio». Una condizione che, secondo l’opposizione, avrebbe consentito di passare rapidamente dalla fase progettuale a quella operativa.
La richiesta di programmazione
L’obiettivo della mozione, chiariscono Grimaldi e Velardo, era quello di superare la logica degli interventi temporanei. «Avevamo chiesto alla maggioranza di passare da interventi tampone a una programmazione seria, avviando subito le procedure per i lavori durante la prossima pausa estiva». Una richiesta che puntava a ridurre i disagi e garantire sicurezza senza interferire con l’attività didattica.
L’attacco politico alla maggioranza
La bocciatura della proposta ha aperto uno scontro politico diretto. «Il sindaco e la maggioranza hanno scelto di bocciare la nostra proposta, ignorando la priorità delle scuole», accusano i due consiglieri. Per il Pd, la decisione dimostra una scala di priorità sbilanciata rispetto alle reali esigenze della città.
Un’attesa giudicata inaccettabile
Nel loro intervento finale, Grimaldi e Velardo parlano di tempi non più sostenibili. «Due anni di attesa sono un tempo inaccettabile – concludono –. Ci aspettavamo la stessa capacità di accelerazione dimostrata dall’amministrazione per altre opere pubbliche anche per la sicurezza dei nostri ragazzi. Evidentemente, per la maggioranza le scuole non sono una priorità». Una presa di posizione che promette di tenere alta l’attenzione politica sulla condizione degli edifici scolastici cittadini.














